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Turismo
16 Marzo 2026 - 20:15
La Pasqua segna da sempre il passaggio verso la primavera. Dopo i mesi freddi, il desiderio di uscire, camminare e scoprire nuovi luoghi torna a farsi sentire. Il weekend pasquale, spesso accompagnato da giornate più lunghe e temperature miti, diventa l’occasione ideale per una breve fuga.
Tra borghi storici, riti della Settimana Santa, montagne ancora innevate e paesaggi marini, l’Italia offre moltissime destinazioni perfette per un viaggio di pochi giorni. Alcune celebrano la Pasqua con tradizioni secolari, altre permettono di vivere esperienze all’aria aperta, tra trekking, sci primaverile e momenti di relax.
Ecco dieci luoghi suggestivi dove trascorrere il ponte di Pasqua tra cultura, natura e tradizioni locali.
Nel cuore della Val Senales, in Alto Adige, si trova Certosa, un piccolo paese noto per la sua atmosfera contemplativa. Il borgo deve il suo carattere all’antico monastero certosino, che per secoli ha segnato la vita della valle.
Un modo speciale per scoprire questo territorio è percorrere la Via Monachorum, chiamata anche “Sentiero del silenzio”. Il cammino attraversa paesaggi alpini, masi tradizionali e punti panoramici, accompagnando i visitatori verso il borgo.
La zona è ideale anche per gli amanti degli sport invernali. In primavera, infatti, il ghiacciaio della Val Senales consente ancora di sciare nell’area dell’Alpin Arena Senales, con piste aperte fino a maggio.
Tra i Borghi più belli d’Italia, Gromo, in Val Seriana, custodisce una delle celebrazioni pasquali più intense della Lombardia.
Durante la Settimana Santa, il paese si prepara alla tradizionale processione del Venerdì Santo. Le luci pubbliche vengono spente e le vie si illuminano con fiaccole, lumini e piccole fiamme ricavate da gusci di lumaca riempiti di olio.
Il momento più emozionante è la processione serale con la statua del Cristo, portata a spalla dai trentatreenni del paese, simbolo dell’età di Gesù al momento della crocifissione. Dopo la celebrazione, gli abitanti condividono la maiassa, una torta rustica a base di farina gialla, cipolle, fichi secchi e mele.
Nel cuore dell’Alta Pusteria, San Candido è una delle località più affascinanti delle Dolomiti. Il suo centro storico pedonale offre boutique, locande tradizionali e caffè eleganti.
Da visitare la Collegiata di San Candido, considerata uno dei più importanti esempi di architettura romanica del Tirolo.
Gli appassionati di natura possono salire sul Monte Baranci, ideale per escursioni e attività familiari. Qui si trova anche il Fun Bob, la pista di slittino su rotaia più lunga dell’Alto Adige. Da San Candido partono inoltre escursioni verso luoghi iconici come le Tre Cime di Lavaredo e il Lago di Braies.
La Val di Sole, in Trentino, combina borghi medievali, paesaggi montani e numerose attività sportive.
Tra i centri più caratteristici spiccano Caldes, noto per il suo castello medievale, e Ossana, dominato dal suggestivo Castello di San Michele.
La valle è perfetta per chi vuole vivere la montagna anche a primavera: si possono praticare sci, ciaspolate, sci alpinismo oppure partecipare a escursioni guidate come “Andar per monti” o “Uscimmo a riveder le stelle”, passeggiate serali nei boschi accompagnati da guide alpine.
Non mancano esperienze originali come lo sleddog, la slitta trainata dai cani.
Nel paesaggio collinare di Langhe e Roero, patrimonio UNESCO, la Pasqua è un momento profondamente radicato nella cultura locale.
Uno dei riti più particolari è la Suonata delle Conchiglie: durante il silenzio delle campane tra il Giovedì Santo e il Sabato Santo, il richiamo ai fedeli viene fatto con conchiglie marine, il cui suono attraversa le colline.
A Bra, invece, la Pasquetta coincide con una storica fiera cittadina che celebra i prodotti locali, tra cui la celebre Salsiccia di Bra, simbolo della tradizione gastronomica piemontese.
In Liguria, il borgo di Ceriana, nell’entroterra di Imperia, vive la Pasqua con riti molto suggestivi.
Le celebrazioni coinvolgono le quattro confraternite storiche del paese, riconoscibili dai loro colori: Neri, Rossi, Verdi e Azzurri.
Durante il Venerdì Santo, le confraternite percorrono i vicoli medievali con torce e stendardi, accompagnate da antichi canti sacri. Particolarmente emozionante è la processione degli angioletti, in cui i bambini portano i simboli della Passione.
Nel borgo medievale di Montegridolfo, sulle colline riminesi, la Pasqua si celebra con una spettacolare Via Crucis vivente.
Da oltre cinquant’anni gli abitanti partecipano alla rievocazione in abiti storici, trasformando le strade acciottolate del paese in un vero e proprio percorso teatrale che ripercorre la Passione di Cristo.
L’atmosfera, illuminata solo da fiaccole, rende l’esperienza particolarmente intensa e suggestiva.
Nel borgo marchigiano di Ripatransone, la Pasqua culmina con uno degli eventi più spettacolari d’Italia: il Cavallo di Fuoco.
Questa tradizione, nata nel 1682, consiste in una spettacolare rievocazione pirotecnica. Una grande sagoma di cavallo ricoperta di fuochi d’artificio attraversa la piazza accompagnata dalla banda cittadina.
Durante il periodo pasquale si possono inoltre assaggiare dolci tipici come la ciambella strozzosa, preparata secondo ricette tramandate da generazioni.
Per chi preferisce il mare, Vieste, sul Gargano, è una destinazione perfetta per una Pasqua dal clima già primaverile.
Il centro storico, chiamato Vieste Vecchia, si sviluppa su una roccia affacciata sull’Adriatico ed è un labirinto di vicoli, piazzette e case bianche con piccoli balconi detti mignali.
Tra i luoghi più panoramici spicca Piazzetta Petrone, un punto ideale per ammirare il mare e godersi il primo sole della stagione.
Nel borgo siciliano di Buccheri, durante il periodo pasquale prende vita “U Passiu Santu”, una suggestiva rappresentazione della Passione di Cristo.
L’evento è particolare perché recitato interamente in dialetto locale gallo-italico e in versi rimati. Le vie del paese si trasformano così nella Gerusalemme di duemila anni fa, coinvolgendo abitanti e visitatori in un racconto collettivo di fede, storia e tradizione.
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