Cerca

Lutto

Gino Paoli, funerali in forma privata: niente camera ardente

L’ultimo saluto al cantautore si terrà in famiglia il 26 marzo, con le ceneri che saranno disperse sul lungomare di Boccadasse

Gino Paoli, funerali in forma privata: niente camera ardente

Il mondo della musica italiana piange la scomparsa di Gino Paoli, venuto a mancare all’età di 91 anni nella sua abitazione di Genova, tra la notte del 23 e 24 marzo. L’artista, dopo un breve ricovero, si è spento circondato dall’affetto dei familiari.

Le esequie si terranno giovedì 26 marzo in forma strettamente privata, senza alcuna camera ardente. Secondo fonti vicine alla famiglia, le ceneri saranno disperse nel suggestivo scenario del lungomare di Boccadasse, luogo profondamente legato al cantautore.

Una carriera tra musica, amori e fragilità

Nato il 23 settembre 1934 a Monfalcone, Paoli è stato uno dei protagonisti assoluti della canzone d’autore italiana. Cresciuto artisticamente a Genova, fece parte della celebre Scuola Genovese, insieme a nomi come Luigi Tenco, Fabrizio De André, Bruno Lauzi e Umberto Bindi.

Gli inizi non furono semplici: dopo aver lasciato un lavoro in pubblicità, ottenne un’audizione con la Dischi Ricordi, dando vita ai primi brani come “La gatta”, inizialmente poco fortunato. La vera svolta arrivò grazie a Mina, che rese celebre “Il cielo in una stanza”, e al legame artistico e sentimentale con Ornella Vanoni, da cui nacquero capolavori come “Senza fine”.

La sua vita fu segnata anche da relazioni importanti, tra cui quella con Stefania Sandrelli, madre della figlia Amanda, e da successi intramontabili come “Sapore di sale” (1963).

Le difficoltà e la rinascita

Accanto ai trionfi, Paoli affrontò momenti difficili, tra problemi con l’alcol, una crisi personale culminata in un tentato suicidio e il trauma della morte dell’amico Luigi Tenco. Dopo un periodo di allontanamento dalle scene, tornò negli anni ’80 con “Una lunga storia d’amore”, inaugurando una nuova fase artistica.

Negli anni successivi pubblicò brani di successo come “Ti lascio una canzone” e “Quattro amici”, consolidando il suo ruolo nella musica italiana. Si dedicò anche alla politica, come deputato indipendente del PCI, esperienza che però si concluse con delusione.

Accanto a lui, fino alla fine, la compagna Paola Penzo. Tra i dolori più recenti, la perdita del figlio Giovanni, scomparso nel 2025.

Il ricordo degli artisti

Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo dello spettacolo. Elisa ha scritto: “Ho il cuore spezzato, non ti dimenticherò mai”. Vasco Rossi ha ricordato l’artista sottolineando la differenza tra un semplice cantante e un “interprete immenso”, mentre Giorgia lo ha definito con affetto “un vero grande” durante un concerto.

Un’eredità senza tempo

Con una carriera lunga oltre sessant’anni, Gino Paoli lascia un segno indelebile nella storia della musica italiana. Le sue canzoni, intrise di poesia, amore e fragilità umana, continueranno a vivere nel tempo, testimoniando il talento di uno degli artisti più autentici del nostro panorama culturale.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.