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Bollette, arriva il bonus da 115 euro: il decreto 2026 è legge, ecco tutte le informazioni

Sconti automatici in fattura, aiuti alle famiglie e tagli per le imprese: tutte le novità del provvedimento approvato dal Senato

Bollette, arriva il bonus da 115 euro: il decreto 2026 è legge, ecco tutte le informazioni

Il Decreto Bollette 2026 è ufficialmente legge. Il via libera definitivo del Senato introduce una serie di misure pensate per contrastare il caro energia, con interventi diretti su famiglie e imprese.

La novità principale riguarda un bonus automatico da 115 euro, destinato ai nuclei con redditi più bassi. Un contributo che verrà accreditato direttamente in bolletta, senza bisogno di fare domanda.

Bonus da 115 euro: a chi spetta

Il contributo è rivolto a chi già beneficia del bonus sociale elettrico. Per accedervi è necessario rispettare precisi requisiti ISEE:

  • fino a 9.796 euro
  • fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli

Fondamentale avere un ISEE valido al 21 febbraio 2026: in caso contrario, anche se si rientra nei limiti di reddito, il bonus non verrà riconosciuto.

Il beneficio riguarda circa 2,6 milioni di famiglie e si aggiunge agli aiuti già esistenti, portando il sostegno complessivo anche oltre i 300 euro.

Accredito automatico in bolletta

Uno degli aspetti più rilevanti è la modalità di erogazione: il bonus viene applicato automaticamente nella prima fattura utile successiva al 19 marzo 2026.

Se l’importo supera il totale della bolletta, il credito non va perso ma viene scalato nelle fatture successive.

Sconto extra da 60 euro (non per tutti)

Il decreto introduce anche uno sconto sperimentale da 60 euro, ma con condizioni diverse:

  • ISEE fino a 25.000 euro
  • consumi energetici contenuti
  • adesione volontaria dei fornitori

A differenza del bonus principale, questa misura non è automatica e dipende dalle singole compagnie. Il contributo da 115 euro è legato esclusivamente alla componente elettrica: non si applica alle bollette del gas.

Aiuti anche per le imprese

Il provvedimento interviene anche sul sistema produttivo, con un taglio degli oneri di sistema che interessa oltre quattro milioni di aziende. L’obiettivo è ridurre i costi energetici e sostenere la competitività.

Le altre novità

Tra le misure inserite nel decreto:

  • proroga dello stop alle centrali a carbone fino al 2038
  • aumento dell’aliquota IRAP al 5,9% per il settore energetico
  • nuove regole contro il telemarketing aggressivo
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