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Il Lago di Ceresole si svuota: scatta l'esame decennale per la sicurezza della diga

Iren avvia lo svuotamento programmato dell'invaso per ispezionare gli scarichi di fondo: il reinvaso inizierà a metà marzo

Ceresole Reale, il lago si ritira per scelta: manutenzione straordinaria e sicurezza in primo piano

Il volto del Lago di Ceresole sta cambiando, ma questa volta la siccità non c'entra. È iniziata in questi giorni l’operazione di svuotamento programmato dell’invaso artificiale, un passaggio tecnico che avviene mediamente ogni dieci anni per consentire ai tecnici di Iren Energia di effettuare ispezioni profonde e manutenzioni straordinarie.

L'obiettivo è il controllo degli impianti di presa e degli scarichi di fondo, strutture che normalmente si trovano a decine di metri sotto il livello dell'acqua e che richiedono verifiche visive e meccaniche dirette. Nonostante il bacino possa contenere fino a 35 milioni di metri cubi, il livello è stato portato ai minimi (circa 700mila metri cubi) per permettere agli operatori di lavorare in sicurezza sul manto di impermeabilizzazione e sugli organi meccanici.

A differenza delle immagini spettrali degli anni siccitosi, le abbondanti nevicate di questo febbraio 2026 ammorbidiscono l’impatto visivo: il fondo del lago, seppur scoperto, è in gran parte celato dal bianco della neve. L'operazione è seguita da vicino anche dalla Città Metropolitana di Torino, che coordina il recupero della fauna ittica per tutelare l'ecosistema del parco.

Nessun allarme per l'estate: le riserve idriche sono considerate adeguate grazie allo scioglimento nivale previsto. Il reinvaso comincerà ufficialmente a metà marzo. Il "gigante" della Valle Orco si prende dunque un mese di pausa per farsi controllare, garantendo così energia e sicurezza a tutta la provincia per i prossimi dieci anni.

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