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IL BIGNAMI DELLA CORRENTI

Tutte le correnti che agitano il Pd. «Chi sta con chi?»: ecco la mappa

Entrambi di area Bonaccini i due schieramenti più importanti

Partito democratico

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Correnti, capi bastone, cacicchi. Si è fatto un gran parlare in questi ultimi giorni delle diverse anime che popolano il Partito democratico all’ombra della Mole. Del loro peso. Del loro potere. Sappiamo che, da sempre, le correnti giocano un ruolo di primo piano nella vita politica del Pd, per definizione il frutto di una fusione. Mal riuscita, aggiungerebbe qualcuno. Le correnti ci sono in realtà in quasi tutti i grandi partiti. Basti ripensare a che cos’era la Democrazia Cristiana della Prima Repubblica. E anche tra i partiti del centrodestra - pur con le dovute differenze - non mancano gli scontri sotto la stessa bandiera.

Ma torniamo ai giorni nostri. Sono due le grandi correnti che agitano gli animi dei dem. Entrambe fanno riferimento all’area di Stefano Bonaccini (uscito sconfitto dall’ultimo congresso contro l’attuale segretaria Elly Schlein). Il primo è lo schieramento Gallo (che fa riferimento a IdeaTo) e comprenderebbe Raffaele Gallo (figlio di Sasà Gallo, indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’autostrada Torino-Bardonecchia). Fanno parte della sua rete tre consiglieri comunali eletti nel 2021: Tony Ledda, Caterina Greco (impegnata anche in Città Metropolitana) e Anna Maria Borasi. Di area Gallo anche la presidente della Circoscrizione Tre Francesca Troise.

Di contro (ma non meno potente) c’è la compagine che fa capo all’onorevole Mauro Laus, ex presidente della Rear, cooperativa oggetto di un’altra inchiesta sull’uso di fondi pubblici. Secondo la logica (e il gergo) delle correnti sono “uomini di Laus” la presidente del consiglio comunale di Torino Maria Grazia Grippo, il sindacalista della Cgil Pietro Tuttolomondo e anche l’assessore ex segretario dei dem Mimmo Carretta. Orbita (altro termine tipico tra i chi si occupa di correnti) vicino alla corrente Laus anche Daniele Valle, vice presidente del consiglio regionale e - per un periodo - papabile avversario di Alberto Cirio alle regionali. Chiudono l’area Bonaccini la corrente che fa capo all’ex assessore di Torino Enzo Lavolta, a cui fa riferimento il consigliere Claudio Cerrato, ex presidente di Circoscrizione. E l’area cattolica popolare che esprime, tra gli altri, Alberto Avetta e Monica Canalis.

Di contro, c’è casa Schlein che (almeno per il momento) trova minore rappresentanza tra i vertici del partito locale. Tra le figure di spicco identifichiamo la vice presidente della segreteria nazionale Chiara Gribaudo e l’onorevole Anna Rossomando. Anche Gribaudo aveva fatto un passo avanti come papabile “anti Cirio”, prima della candidatura di Gianna Pentenero (anche lei area Schlein). Con Gribaudo e Rossomando ci sono la presidente del Pd Piemonte Nadia Conticelli e l’ex segretario Paolo Furia. Chiude il quadro la corrente di Daniele Viotti e i cuperliani di Andrea Giorgis.

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