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11 Luglio 2025 - 13:46
A sinistra, Gianni Zippo. A destra, il palazzo di via Nizza sventrato dall'esplosione
«Zippo non voleva uccidere nessuno. Il suo gesto voleva essere un dispetto nei confronti di una persona che l'aveva sfruttato». A parlare per conto del suo assistito è l'avvocato Basilio Foti, il legale di Giovanni, per tutti Gianni, Zippo, 40enne guardia giurata, arrestato dalla Squadra mobile della questura e ritenuto responsabile dell'atto incendiario che ha provocato l'esplosione nel condominio di via Nizza 389, col ferimento di cinque persone e la morte del giovane Jacopo Peretti. E stamani, mentre i medici legali dell’Asl di Torino eseguivano l’autopsia sul corpo di Peretti, allo scopo di stabilire con esattezza quelle che sono state le circostanze del decesso del giovane originario di Mazzè, all’ospedale Cto di Torino si è svolto l'interrogatorio di garanzia del 40enne nel Reparto grandi ustioni, dove l'arrestato si trova ricoverato in seguito alle bruciature che si è procurato la notte del 30 giugno, quando ha deciso di “farla pagare” alla donna con cui aveva una relazione clandestina fatta di bugie, sotterfugi, illusioni.
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