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Anno nuovo, scontri di sempre: quattro carabinieri feriti al corteo pro Askatasuna

Alcuni gruppi hanno lanciato petardi e fuochi d’artificio contro ile forze dell'ordine. Marrone: «Violenza annunciata. Finché il Comune non chiude con gli antagonisti a pagarne il prezzo saranno agenti e quartiere»

Anno nuovo, scontri di sempre: quattro carabinieri feriti al corteo pro Askatasuna

Quattro carabinieri feriti, con lesioni a mani e piedi. È il bilancio di una notte di tensione a Torino, segnata dalla manifestazione pro Askatasuna che si è protratta fino a tarda notte. Il corteo era stato organizzato per ribadire la solidarietà al centro sociale Askatasuna, sgomberato lo scorso 18 dicembre e da allora costantemente presidiato dalle forze dell’ordine. Fin dalle prime ore della sera è stato predisposto un massiccio dispositivo di sicurezza, anche in considerazione della concomitanza con il concerto di Capodanno all’Inalpi Arena. La manifestazione è partita da piazza Vittorio, accompagnata dalla musica, e ha attraversato le vie del quartiere Vanchiglia. Una parte dei partecipanti si è poi diretta verso l’area del Campus Einaudi. È in quella zona che la situazione è degenerata. Secondo quanto riferito, alcuni gruppi hanno lanciato petardi e fuochi d’artificio contro i carabinieri impegnati nel servizio di ordine pubblico. La risposta delle forze dell’ordine è arrivata con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Durante le fasi degli scontri quattro carabinieri sono rimasti feriti, riportando lesioni agli arti. Sul fronte politico, duro il commento dell’assessore regionale di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, che ha parlato di un’aggressione «scontata» e ha puntato il dito contro la mancanza di una nuova destinazione per la palazzina comunale di corso Regina Margherita. «Finché il sindaco non ufficializzerà una nuova destinazione che archivi una volta per tutte il dialogo con gli antagonisti - ha dichiarato - queste violenze continueranno. Nell’attesa a farne le spese sono i nostri ragazzi in divisa e il quartiere Vanchiglia».

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