l'editoriale
Cerca
L'analisi
09 Gennaio 2026 - 07:45
Caos trasporti
Reggio Calabria - Torino puntuale solo tredici volte l'anno (nel 4% dei casi); Salerno - Torino puntuale in 32 casi (nel 9%). Con ritardi medi che vanno dai 23 ai 29 minuti, ma anche alcune veri e propri disastri: con ritardi record di 305 minuti di ritardo lo scorso 13 novembre. E alcuni casi emblematici: a giugno, il Frecciarossa 9587 Torino–Reggio Calabria non è stato mai puntuale per un intero mese, accumulando un ritardo medio di 52 minuti. A settembre, la situazione si è ripetuta in senso inverso sulla Reggio Calabria–Torino, con un ritardo medio di 58 minuti.
Torino finisce sotto la lente per i ritardi dell’alta velocità ferroviaria. Secondo lo studio "Altravelocità" di Europa Radicale, basato sull’analisi di oltre 90mila treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca nell’arco dei dodici mesi del 2025, tre delle dieci tratte più ritardatarie in assoluto hanno come capolinea o punto di partenza il capoluogo piemontese. Un dato che colloca Torino tra le città più penalizzate del Paese in termini di puntualità ferroviaria.
Il quadro generale è già di per sé allarmante: negli ultimi dodici mesi i treni dell’alta velocità di Trenitalia hanno accumulato 973mila minuti di ritardo, pari a 676 giorni, cioè quasi due anni complessivi di tempo letteralmente perso. Tradotto: una media di 10 minuti di ritardo per ogni convoglio. Ma per chi viaggia da e verso Torino la situazione appare ancora più critica.
Le tratte torinesi tra le peggiori d’Italia
Nella classifica nazionale delle linee con i maggiori disservizi spicca al secondo posto il Frecciarossa 9588 Reggio Calabria–Torino, con un ritardo medio di 29 minuti e una puntualità ferma al 4%. Poi ricompare al quarto posto con il Frecciarossa 9658 Reggio Calabria–Torino, che fa segnare un ritardo medio di 28 minuti e una puntualità del 5%, e all’ottavo posto con il Frecciarossa 9552 Salerno–Torino, con 23 minuti di ritardo medio e una puntualità qui leggermente migliore, del 9%. Nel complesso, poi, ben 7 treni su 10 arrivano in ritardo.
Sette treni su dieci arrivano in ritardo
Nel complesso, lo studio evidenzia come il 66% dei treni monitorati arrivi in ritardo: quasi sette convogli su dieci non rispettano l’orario previsto. Nei mesi estivi – giugno, luglio e settembre – la percentuale supera addirittura il 70%. I Frecciabianca risultano i più penalizzati, con il 73% di treni in ritardo, seguiti dai Frecciargento (71%) e dai Frecciarossa (65%).
Secondo Europa Radicale, così, impossibile guardare ai casi come singoli episodi sfortunati, ma "si configura un rischio sistemico per i passeggeri, che spesso non dispongono di strumenti informativi adeguati per valutare l’affidabilità reale delle tratte. La questione centrale non è più il singolo treno in ritardo, ma la capacità strutturale della rete di assorbire eventi critici senza scaricarne il costo sui passeggeri".
Il nodo Torino
Nella mappa nazionale delle criticità ferroviarie emergono le grandi dorsali, come la Milano–Napoli, ma la presenza ricorrente di Torino nelle classifiche dei ritardi più gravi segnala una fragilità strutturale dei collegamenti da e verso il Nord-Ovest. Un elemento che pesa non solo sui pendolari e sui viaggiatori, ma anche sull’attrattività complessiva della città.
Rfi, dal canto suo, fornisce una lettura diversa: secondo la società dell’infrastruttura, la puntualità dell’alta velocità nel 2025 sarebbe pari al 77%, considerando arrivi entro i dieci minuti. Una discrepanza spiegata con l’elevato numero di cantieri attivi sulla rete – circa 1.300 – più che raddoppiati rispetto al 2023 e con fattori esterni come scioperi, maltempo e attraversamenti indebiti dei binari.
Resta però il dato di fatto: per chi viaggia da Torino, il ritardo non è più un’eccezione ma una possibilità concreta, soprattutto su alcune direttrici strategiche del Paese.
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..