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Il caso
14 Gennaio 2026 - 18:25
Sanzionato dopo aver soccorso e riaccompagnato in Questura due agenti del comando di pubblica sicurezza "Dora-Vanchiglia", lo scorso 16 ottobre. O, in un altro caso, a seguito di un intervento particolarmente urgente: quando, ad esempio, il traffico veicolare è ostruito e blocca arterie di trasporto pubblico.
I soccorritori multati
È quanto accade quotidianamente a Raffaele, un autista di carro attrezzi di Torino. E sono solo alcune delle ipotesi che riguardano accessi in Ztl ordinaria e nelle Ztl nelle corsie riservate cittadine, che poi si traducono in un verbale. «La beffa è che da soccorritori veniamo pure multati», sbotta Raffaele. «Ho un veicolo speciale, abilitato al soccorso stradale. Il mio lavoro è di pubblica assistenza. Non mi posso permettere un mancato servizio, perché subirei una penale. Ma il mio ormai è un disagio continuo. E la cosa vergognosa - aggiunge - è che alcuni ricorsi vengono accettati e altri no. Anche se le situazioni sono identiche. Non mi posso permettere di incassare 80 euro, ma pagarne 100 di verbale», si sfoga.
La convenzione
Il problema, infatti, riguarda segnatamente «i casi in cui l'intervento non sia stato effettuato in una di queste due zone (Ztl ordinaria e corsie riservate al tpl), ma il carro è costretto ad entrarvi ugualmente per adempimenti indissolubilmente legati all'esecuzione della prestazione», spiega il consigliere della Circoscrizione 2 Davide Schirru, facendosi portavoce delle istanze dei 19 carro attrezzi cittadini, oltre Raffaele, convenzionati con la Città. Questo, infatti, è il numero degli operatori autorizzati alla rimozione di mezzi speciali: come auto delle forze dell’ordine e ambulanze, vincolati da convenzioni e tempi di intervento stringenti.
Una nuova proposta
La proposta è quella di ampliare le ipotesi di esenzione in Ztl, consentendo la regolarizzazione a posteriori anche in questi casi, allegando una dichiarazione dell’ente per conto del quale è stato svolto l’intervento.
La questione è stata portata anche in commissione consiliare dal capogruppo di Fratelli d’Italia Enzo Liardo, la scorsa settimana, che attraverso una proposta di mozione chiede alla Città «una ricognizione interna e l’avviamento di un tavolo di confronto con i titolari di carri attrezzi che abbiano in vigore accordi o convenzioni. Pur essendo sempre possibile presentare ricorso - aggiunge Liardo - questo richiede formalità e tempistiche spesso incompatibili con le possibilità dei trasgressori».
Il Comune, da una sua prima risposta, pervenuta per voce dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, chiarisce che le principali criticità riguardano le vie riservate al trasporto pubblico e che, allo stato attuale, i casi segnalati si concentrano in pochi assi, come via Pietro Micca, via dell’Arsenale e via XX Settembre. «All’Amministrazione non risultano criticità strutturali», ha spiegato, precisando che per le corsie riservate è già prevista l’esenzione a posteriori, ma riservandosi, dati alla mano, di rivedere le condizioni della convenzione.
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