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Nuovo perimetro centro storico
16 Gennaio 2026 - 09:55
Nel nuovo Piano regolatore generale la Città prevede la modifica del perimetro del centro storico, con l’integrazione dell’intera piazza della Repubblica (Porta Palazzo)
Nel nuovo Piano regolatore generale la Città prevede la modifica del perimetro del centro storico, con l’integrazione dell’intera piazza della Repubblica (Porta Palazzo). L’obiettivo indicato nel progetto preliminare è garantire una progettazione “omogenea e coerente” con il resto del tessuto storico, superando un’esclusione che risaliva al Prg del 1995.
Il piano del 1995, firmato da Gregotti e Cagnardi, definiva il centro storico entro la cosiddetta “mandorla barocca”, delimitata prima dalle fortificazioni e poi dalla cerchia dei viali napoleonici, con un perimetro compreso tra corso Regina Margherita e corso Vittorio Emanuele II. In quel disegno urbanistico, l’area di Porta Palazzo risultava formalmente esterna al perimetro, pur trovandosi in una zona centrale della città.
Secondo l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, l’inclusione di piazza della Repubblica rappresenta soprattutto una regolarizzazione amministrativa: negli anni, infatti, la percezione e le tutele sul patrimonio storico si sono ampliate e alcuni edifici affacciati sulla piazza erano già stati oggetto di attenzione, anche tramite vincoli.
Il cambiamento non comporterebbe effetti immediati sul piano pratico, ma può incidere sul quadro complessivo degli interventi e sull’attenzione progettuale nell’area e nei dintorni. Dal settore immobiliare, Igor Destefano (Tecnocasa) evidenzia che maggiori investimenti pubblici e riqualificazioni possono aumentare l’attrattività e stimolare iniziative private, citando come precedente gli interventi realizzati negli anni al Quadrilatero, con ricadute sui valori immobiliari.
Nell’area di piazza della Repubblica sono già in corso operazioni di recupero: tra queste, un intervento del Comune sulla palazzina dietro il Mercato Centrale, destinata a diventare housing sociale. In parallelo, il nuovo piano regolatore punta a preservare il centro storico, aggiornando regole e tutele, ma individua anche spazi in cui sono ritenute necessarie trasformazioni.
Un capitolo specifico riguarda 13 aree per le quali vengono riviste le schede normative per facilitarne l’attuazione: tra queste l’area della Mole Antonelliana, l’ex grattacielo Rai in piazza XVIII Dicembre, l’Isolato S. Eligio (tra via Bligny e via Giulio), corso Bolzano 18 e 22, zone vicine al grattacielo Intesa in corso Valdocco, Cavallerizza, via Vittorio Amedeo II, Ex Borsa Valori, il grattacielo in piazza Castello, l’Isolato Santa Genoveffa (via Corte d’Appello 11) e via dell’Arcivescovado 18. L’impostazione dichiarata è coniugare conservazione e riqualificazione del cuore urbano.
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