Cerca

La crisi dell'ex Fiat

Mirafiori assume, ma i giovani non si trovano: non piace il turno di notte

Stellantis seleziona 440 operai per la Fiat 500 ibrida a Torino, ma turni e qualifiche frenano le candidature

Mirafiori assume, ma i giovani dettano le regole: la tuta blu non vuole la notte

A Mirafiori tornano le assunzioni e ai cancelli si rivede una fila che mancava da decenni. Nello zaino dei candidati, però, oltre al diploma spuntano condizioni inedite per la fabbrica: niente turno di notte, sabato libero, margini chiari tra lavoro e vita privata. È la nuova grammatica dell’occupazione industriale, proprio mentre Stellantis prova a riaccendere il cuore produttivo di Torino con la Fiat 500 Ibrida.



Dalla promessa di Carlos Tavares alla regia del nuovo ad Antonio Filosa: la stagione della cassa integrazione a singhiozzo si chiude e parte la selezione di 440 operai per affiancare circa quel migliaio di addetti esperti sulla linea della Fiat 500 Hybrid, evoluzione della versione elettrica che dovrebbe riportare Mirafiori sopra quota 100mila vetture l’anno. L’aria, dentro e fuori i reparti, è quella delle grandi occasioni, ma l’entusiasmo incontra freni imprevisti.



Le agenzie incaricate di reclutare le nuove tute blu - che poi, in realtà, a Mirafiori sono grigio chiare con inserti blu - hanno messo insieme un bacino di circa un migliaio di profili, due candidature per ogni posto. Un buon rapporto, in teoria. In pratica, durante i colloqui emergono richieste nette: no alla notte - che sarebbe il terzo turno, in realtà non ancora previsto -, sì al weekend per sé stessi, disponibilità limitata ai picchi.

Per qualcuno, lo scoglio è il contratto in somministrazione di circa dieci mesi, pur con retribuzioni di ingresso che oscillano intorno ai 2.000-2.600 euro lordi mensili a seconda dell’area. Risultato: c’è chi si sfila prima della firma e il secondo turno della 500, previsto a metà marzo, potrebbe slittare di qualche settimana.



La preferenza aziendale per under 30 rende più ripida la salita:"In fabbrica vogliono solo giovanissimi. Ma bisogna vedere se li trovano" spiega Gianni Mannori (Fiom Cgil). In pratica, l'obiettivo è avere giovani come competenze tecniche precise, da formare poi per lo sviluppo della produzione. Gli over 30, a quanto spiegano anche i sindacalisti, sono stati sì selezionati, ma non per le Carrozzerie.

Intanto il Piemonte soffre un deficit cronico di profili tecnici: trovare operai specializzati, manutentori in primis, è un’impresa secondo le stime delle Camere di commercio. E il ricambio non è rinviabile: entro il 2029 andrà in pensione circa un terzo della forza lavoro delle Carrozzerie. Le sigle metalmeccaniche avvertono: senza competenze fresche e un reclutamento meno rigido per età, 300-400 ingressi non basteranno a ridare slancio alla fabbrica.


Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.