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Il caso

Controllori pagati per restare a casa: il caos su 70 assunzioni Gtt

Undici gli interinali già operativi, ma lasciati a casa percependo comunque lo stipendio; per gli altri stop alla formazione

Gtt: i controllori diventano agenti di polizia amministrativa

Controllori a lavoro su un tram visti di spalle - foto d'archivio

Settantuno lavoratori interinali congelati, undici già in servizio ma fermi a casa pur continuando a percepire lo stipendio. E' la peculiare condizione di alcuni dei controllo Gtt, in base a quanto segnalato dal consigliere comunale della Lega Giuseppe Catizone, che questo pomeriggio ha portato il caso in Sala Rossa.

Secondo indiscrezioni interne, infatti, Gtt avrebbe sospeso i contratti di decine di controllori e assistenti alla clientela, bloccando improvvisamente sia personale già operativo sia nuove assunzioni in fase di avvio. Una situazione che, se confermata, rischia di tradursi in un danno economico e organizzativo.

E dire che lo scorso 3 dicembre l'azienda aveva annunciato 60 nuove assunzioni, a tempo (non più di sei mesi), ma comunque nuove leve nel contrasto ai “furbetti del biglietto”.

Undici già operativi, ma fermi

Per questo la decisione fa discutere. Nel dettaglio, sarebbero undici gli assistenti alla clientela già entrati in servizio e poi “stoppati”: sette provenienti dall’agenzia Gi Group e quattro da Umana. Lavoratori che, secondo quanto trapela, resterebbero regolarmente stipendiati almeno fino alla fine di febbraio, senza però prestare servizio, per non meglio precisati motivi tecnici o amministrativi. «Stupisce il blocco improvviso della formazione e la sospensione di personale già selezionato – attacca Catizone –. Se venisse confermato che Gtt sta pagando personale interinale per non lavorare, a causa di errori procedurali o ripensamenti tardivi, saremmo di fronte a un evidente spreco di risorse pubbliche».

Formazione congelata per altri 60

Il blocco non riguarderebbe solo chi è già operativo. Gtt avrebbe infatti sospeso anche l’avvio del percorso formativo per altri 60 nuovi controllori, che avrebbero dovuto entrare in servizio entro le prossime due settimane. L’azienda avrebbe motivato lo stop con la necessità di «ulteriori accertamenti» dell’ultimo minuto.

«Mentre la città continua a lamentare disservizi e carenza di personale sui mezzi – conclude il consigliere leghista – Gtt congela l’ingresso di nuovi lavoratori. Perché queste verifiche non sono state fatte prima? E chi si assumerà la responsabilità di questo ritardo?». Ora la palla passa a Gtt, chiamata a chiarire tempi, numeri e motivazioni di una sospensione che rischia di aprire un nuovo fronte polemico sulla gestione del trasporto pubblico cittadino.

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