Cerca

GIORNATA DELLA MEMORIA

Torino ricorda: la cerimonia al Cimitero Monumentale di Torino

Il primo momento di preghiera, con istituzioni, autorità e associazioni

Il 27 gennaio, Torino ricorda: la cerimonia al Cimitero Monumentale di Torino

Il 27 gennaio, una data che, come ogni anno, porta con sé silenzi per il passato ma anche riflessioni sul nostro presente.
Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, Torino ricorda.

Il primo momento

In una giornata ricca di eventi, il primo momento di raccoglimento è stato al Cimitero Monumentale: all’entrata del civico 80, si è svolta la simbolica cerimonia istituzionale. Davanti alle lapidi dei Caduti, con una platea di teste chine ma vicine, il cappellano del cimitero ha guidato le preghiere leggendo un testo tratto dal Vangelo di Giovanni. Poi, le preghiere in ebraico.

Istituzioni, autorità e associazioni si sono unite per commemorare, insieme alla comunità ebraica (e non solo) le vittime dell’Olocausto.
«Dobbiamo guardare nel nostro cuore e nella nostra mente in ricordo di quanto successo, soprattutto affinché i giovani imparino a custodire i nostri valori e costruiscano una vita più serena possibile». Sono le parole di Aron Bengio, in rappresentanza della sua comunità.

Le parole

Si sono uniti alla cerimonia diversi rappresentanti delle istituzioni: Andrea Tronzano (assessore regionale), Chiara Foglietta (assessora comunale), Gianna Pentenero (consigliera regionale), Domenico Ravetti (vicepresidente del consiglio regionale), Vittoria Nallo (consigliera regionale) e Chiara Appendino (ex sindaca di Torino).

«Una giornata non soltanto per le commemorazioni e corone d'alloro - spiega Domenico Ravetti - ma una giornata per riflettere rispetto la contemporaneità e come oggi possiamo riconoscere il seme del male, che è dentro l'umanità e che va isolato per evitare che si ripresentino in altre forme o altri colori o altri luoghi. Questo è il compito delle istituzioni».

Chiara Appendino: «Ricordare non è un rito è una responsabilità e riguarda ciascuno di noi». 

«In un momento storico in cui il nostro paese come quelli europei sono purtroppo circondati da guerre - aggiunge Chiara Foglietta - è bene che le istituzioni, in particolare la Città di Torino siano presenti e si facciano promotori di giornate come queste affinché ciò che è successo non si ripeta più».

«Una cerimonia toccante, quest’anno ancora di più - commenta Andrea Tronzano - Abbinare le immagini della mostra Seeing Auschwitz al Giorno della Memoria rende evidente quanto sia fondamentale restare vigili e contrastare con determinazione ogni forma di antisemitismo. Perché quell’orrore non si ripeta mai più».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.