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A Dumsedafe
27 Gennaio 2026 - 23:39
l'Ad di Smat Quazzo all'Unione Industriali
Dumsedafe è stata la volta di Armando Quazzo, amministratore delegato di Smat, ospite all’Unione Industriali. Presentato dal coordinatore dell’associazione, Piero Gola che ha tracciato per sommi capi la storia della Società Metropolitana Acque Torino, Quazzo ha voluto spiegare, presentando slide e video, quelle che sono state le grandi realizzazioni, le opere strategiche di Smat degli ultimi anni. A cominciare dal grande acquedotto della Val di Susa che «percorre la valle - ha spiegato - per 66 chilometri e, mediamente, rende disponibile al consumo 550 litri al secondo, 24 ore su 24». Un’opera strategica come quella dell’acquedotto della Valle Orco che sopperirà alle attuali carenze idriche «sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo rappresentando un’efficace soluzione tecnica per assicurare una adeguata fornitura di acqua ai cittadini del Canavese e dell’Eporediese, anche nei periodi di elevata siccità». L’acquedotto utilizzerà l’acqua «degli invasi - ha spiegato Quazzo - situati in alta quota nel Parco del Gran Paradiso». L’infrastruttura che prevede la realizzazione dell’opera di presa presso Bardonetto, l’impianto di potabilizzazione ed un serbatoio di accumulo a Locana, «comprende 140 chilometri di tubature, tra adduzione e dispacciamento, servirà 43 comuni e potrà in futuro estendersi ad ulteriori 7 comuni per un totale di 128mila abitanti».
Ma un’altra grande opera di Smat che si sta realizzando è il canale delle acque reflue di Torino: «L’imponente opera consentirà il raddoppio del collettore attualmente esistente, che ha una portata di sette metri cubi al secondo. Il progetto di Smat prevede un secondo canale, “canale mediano”, lungo 12 chilometri con un diametro di 3,5 metri, che affiancherà quello in funzione dal 1984, ad alcuni isolati di distanza, passando sotto il centro della città». Il tracciato del collettore mediano andrà da via Castello Mirafiori, al confine con il comune di Moncalieri, a strada dell’Arrivore, parco della Colletta. Il primo tratto, fino a corso Unità d’Italia. Il secondo tratto, da via Ventimiglia a strada dell’Arrivore, sarà costruito alla profondità di 20 metri. Sono questi alcuni dei punti trattati da Quazzo che rappresenta una società che negli ultimi anni ha investito più di un miliardo di euro che ha 293 Comuni soci, serve più di 2 milioni di abitanti, gestisce 12mila chilometri di reti fognarie e 15mila chilometri di reti di acquedotto, 381 impianti di depurazione, 106 di potabilizzazione e più di un milione di analisi effettuate sulle acque.
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