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Il caso

Fallimento del consorzio Asa: la Regione mette un milione

Voragine da oltre 70 milioni che rischia di travolgere 52 comuni: in soccorso arriva la Regione con un disegno di legge

"Forza Italia e Lega? Traditori" - La  lista Cirio alza la testa e Bartoli vuole rifare il Centro

Bartoli, Magliano, Cirio, Sobrero e Rocchi

Forniva acqua potabile e gestiva eventuali guasti alle tubature, organizzava la raccolta porta a porta della spazzatura, gestiva convenzioni tra Comuni per ottimizzare costi e risorse. Poi il “crack”. Una voragine da oltre 70 milioni di euro maturata in circa 10 anni, col rischio di trascinare con sé ben 52 Comuni piemontesi. La Regione, prova così, a mettere una pezza al lodo Asa (Consorzio Azienda Servizi Ambiente) multiutility pubblica, partecipata dai comuni consorziati, che svolgeva funzioni essenziali per il territorio.

Con un disegno di legge su cui è proprio il presidente della Regione Alberto Cirio a mettere la faccia, nell’ultimo Consiglio regionale di ieri pomeriggio. Dei 9 milioni complessivi necessari a far rientrare il dissesto fiscale del Consorzio, 8 sono stati già ricavati da economie dei Comuni, mentre 1 sarà fornito dalla Regione. Proprio quel milione, inizialmente inserito nel maxi-emendamento al bilancio regionale, in discussione in questi giorni a Palazzo Lascaris. La Lega aveva infatti chiesto lo stop, giudicando l’operazione tecnicamente rischiosa e politicamente pericolosa. L’emendamento è stato quindi stracciato e non votato. «Una soluzione via bilancio avrebbe potuto costituire un precedente pericoloso», spiega il capogruppo leghista Fabrizio Ricca. Obiettivo dichiarato: «Restituire dignità ai comuni e ai sindaci del Canavese, garantendo coperture regionali solo se decisive per la chiusura definitiva del contenzioso».

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, in risposta a un question time della consigliera di Fratelli d’Italia Paola Antonello, hanno confermato in Aula la volontà di andare avanti, chiarendo che qualsiasi intervento regionale sarà vincolato alla chiusura tombale della vicenda e alla certezza che i comuni abbiano già accantonato la propria quota. «Sono soddisfatta che dal mio question time si sia arrivati a definire un percorso finalmente chiaro», commenta Antonetto. «Dopo una gestione un po’ confusa, l’ipotesi di una legge specifica rappresenta un punto di svolta capace di dare solidità all’intervento», aggiunge. Soddisfatto anche Sergio Bartoli, (Azione, Lista Civica Cirio Presidente): «Quando si parla di risorse pubbliche e di bilanci comunali – afferma -, la credibilità della politica si misura sulla capacità di costruire soluzioni definitive, fondate su atti chiari, coperture normative e impegni verificabili, non su scorciatoie comunicative che possono apparire come un mero tentativo di intestarsi una soluzione che, invece, deve per forza di cose essere ampiamente condivisa. Da ex sindaco di uno dei comuni coinvolti nell’annosa vicenda Asa esprimo soddisfazione per la soluzione identificata oggi dal Consiglio regionale che pone la parola fine alla vicenda», commenta.

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