l'editoriale
Cerca
Il caso
29 Gennaio 2026 - 10:29
Bartoli, Magliano, Cirio, Sobrero e Rocchi
Forniva acqua potabile e gestiva eventuali guasti alle tubature, organizzava la raccolta porta a porta della spazzatura, gestiva convenzioni tra Comuni per ottimizzare costi e risorse. Poi il “crack”. Una voragine da oltre 70 milioni di euro maturata in circa 10 anni, col rischio di trascinare con sé ben 52 Comuni piemontesi. La Regione, prova così, a mettere una pezza al lodo Asa (Consorzio Azienda Servizi Ambiente) multiutility pubblica, partecipata dai comuni consorziati, che svolgeva funzioni essenziali per il territorio.
Con un disegno di legge su cui è proprio il presidente della Regione Alberto Cirio a mettere la faccia, nell’ultimo Consiglio regionale di ieri pomeriggio. Dei 9 milioni complessivi necessari a far rientrare il dissesto fiscale del Consorzio, 8 sono stati già ricavati da economie dei Comuni, mentre 1 sarà fornito dalla Regione. Proprio quel milione, inizialmente inserito nel maxi-emendamento al bilancio regionale, in discussione in questi giorni a Palazzo Lascaris. La Lega aveva infatti chiesto lo stop, giudicando l’operazione tecnicamente rischiosa e politicamente pericolosa. L’emendamento è stato quindi stracciato e non votato. «Una soluzione via bilancio avrebbe potuto costituire un precedente pericoloso», spiega il capogruppo leghista Fabrizio Ricca. Obiettivo dichiarato: «Restituire dignità ai comuni e ai sindaci del Canavese, garantendo coperture regionali solo se decisive per la chiusura definitiva del contenzioso».
Il presidente Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, in risposta a un question time della consigliera di Fratelli d’Italia Paola Antonello, hanno confermato in Aula la volontà di andare avanti, chiarendo che qualsiasi intervento regionale sarà vincolato alla chiusura tombale della vicenda e alla certezza che i comuni abbiano già accantonato la propria quota. «Sono soddisfatta che dal mio question time si sia arrivati a definire un percorso finalmente chiaro», commenta Antonetto. «Dopo una gestione un po’ confusa, l’ipotesi di una legge specifica rappresenta un punto di svolta capace di dare solidità all’intervento», aggiunge. Soddisfatto anche Sergio Bartoli, (Azione, Lista Civica Cirio Presidente): «Quando si parla di risorse pubbliche e di bilanci comunali – afferma -, la credibilità della politica si misura sulla capacità di costruire soluzioni definitive, fondate su atti chiari, coperture normative e impegni verificabili, non su scorciatoie comunicative che possono apparire come un mero tentativo di intestarsi una soluzione che, invece, deve per forza di cose essere ampiamente condivisa. Da ex sindaco di uno dei comuni coinvolti nell’annosa vicenda Asa esprimo soddisfazione per la soluzione identificata oggi dal Consiglio regionale che pone la parola fine alla vicenda», commenta.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..