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Le reazioni

Scontri a Torino, la Lega compatta sul tema sicurezza

Bergesio, Maccanti e Benvenuto: “Più tutele e strumenti per le forze dell’ordine”

Torino, ancora scontri nei cortei: Bergesio (Lega) chiede più sicurezza e tutele per le forze dell’ordine

Roma, 31 gennaio – Tornano gli scontri durante le manifestazioni a Torino e il tema della sicurezza nelle piazze riaccende il dibattito politico. A intervenire è il senatore piemontese della Lega, Giorgio Maria Bergesio, che denuncia una situazione ormai diventata abituale e lancia un appello per maggiori tutele a favore delle forze dell’ordine.

“Non fa più notizia, e questo è il problema più grave: scontri e atti di violenza contro le forze dell'ordine e contro il patrimonio pubblico durante le manifestazioni sono diventate una routine”, afferma Bergesio, sottolineando come episodi di danneggiamenti e tensioni si ripetano con frequenza crescente.

Secondo il senatore leghista, le piazze stanno perdendo il loro ruolo originario di confronto civile: “Ogni corteo diventa un'occasione per distruggere e scontrarsi: anziché essere un luogo di libera espressione del pensiero si trovano pretesti per trasformare le piazze in palchi per il dissenso violento, come sta succedendo oggi nuovamente a Torino, ormai sempre più bersagliata”.

Bergesio rivendica invece l’impegno della Lega sul fronte della sicurezza: “Noi, invece, nelle piazze ci andiamo per sensibilizzare e raccogliere firme per il nuovo pacchetto Sicurezza a tutela dei cittadini e per protegge le nostre forze dell'ordine che sono proprio coloro che tutelano gli italiani”.

Nel suo intervento, il senatore richiama anche la necessità di misure più stringenti per l’organizzazione delle manifestazioni pubbliche, rilanciando una proposta già avanzata in passato: “Il tutto senza dimenticare la necessità di approvare anche la norma che preveda una cauzione prima di organizzare le manifestazioni, norma impellente più che mai”.

I deputati della Lega Elena Maccanti, segretario provinciale a Torino, e Alessandro Benvenuto, questore della Camera, aggiungono: “Solidarietà totale e piena vicinanza agli uomini e alle donne in divisa che in questo momento stanno lavorando per mantenere l’ordine e garantire la sicurezza dei torinesi, mentre i soliti facinorosi a volto coperto stanno lanciando loro bombe carta e razzi. L’unico modo che abbiamo per sostenere i nostri poliziotti è dare loro strumenti adeguati e tutele, perché difendersi da questa gente e dai criminali non può essere un reato. I torinesi hanno paura, la città da troppo tempo è assediata da antagonisti, frange di violenti, movimenti pro-pal che ancora oggi continuano a chiedere di liberare l’imam finanziatore di Hamas e manifestano contro un Governo che è stato capace di mettere fine ad una occupazione abusiva come Askatasuna, avamposto dell’illegalità, vera zona franca al servizio dei soliti teppisti noti per aver messo la nostra città a ferro e fuoco. Questa non è una manifestazione nel nome della libertà, ma violenza che condanniamo senza se e senza ma”.

Un tema, quello della sicurezza e dell’ordine pubblico, che torna al centro dell’agenda politica dopo l’ennesima giornata di tensioni nel capoluogo piemontese.

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