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Il fatto

Disordini a Torino, Pantanella: “Askatasuna è il male assoluto”

La condanna dopo gli scontri: “Associazione criminale eversiva, unico spazio il carcere”

Disordini a Torino, Pantanella: “Askatasuna è il male assoluto”

“Askatasuna è il male assoluto”. È una presa di posizione durissima quella espressa da Pantanella dopo i disordini che hanno riportato Torino al centro della cronaca nazionale.

«Lo abbiamo già detto in passato: è un’associazione criminale eversiva che, violentando la democrazia, vuole imporre la propria ideologia con la violenza, traviando anche le menti dei giovani», afferma.

Secondo Pantanella, anche questa volta la città paga un prezzo elevato: «Anche oggi Torino è sulla cronaca nazionale non per le sue bellezze, ma per questo gruppo di criminali che vuole legittimare le proprie violenze e le occupazioni abusive». E aggiunge: «Ingenti danni per cittadini e commercianti, oltre che per l’immagine della città».

Nel mirino finiscono anche le aggressioni alle forze dell’ordine: «Anche oggi i poliziotti hanno messo in gioco la propria incolumità per dire no alla violenza e riaffermare la presenza dello Stato e delle regole, che non possono essere calpestate da questi terroristi di piazza».

La linea indicata è quella della massima fermezza: «L’unico spazio concedibile ai membri di Askatasuna sono quelli del carcere». Da qui la richiesta: «Chiediamo di riconoscere Askatasuna come associazione terroristica e di perseguire chi si riconosce in essa e chi, anche dalla politica, difende il suo operato».

Pantanella conclude con un’accusa netta: «È chiaro che vogliono la morte dei poliziotti e la morte di chi governa e della democrazia espressa dai cittadini». E ancora: «Sono un pericolo vero per chi non si riconosce in loro e oggi hanno privato della libertà i cittadini per bene di Torino, rimasti a casa o costretti a chiudere le proprie attività per paura».

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