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Le reazioni
31 Gennaio 2026 - 19:45
È una giornata di forte tensione quella vissuta oggi a Torino durante la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Il corteo è degenerato in scontri prolungati con le forze dell’ordine, lanci di oggetti, incendi e momenti di vera e propria guerriglia urbana, con conseguenze pesanti per la città in termini di sicurezza e danni materiali.
Sugli episodi è intervenuto con una dura presa di posizione il vice capogruppo di Forza Italia, Domenico Garcea, che ha espresso una ferma condanna per le violenze verificatesi, definendole l’ennesima conferma del ruolo centrale che il mondo antagonista torinese continua ad avere in azioni di aperta sfida alle istituzioni.
Nel mirino dell’esponente azzurro finisce anche la maggioranza che sostiene il sindaco Stefano Lo Russo. Secondo Garcea, è politicamente grave e inaccettabile che una rappresentanza significativa della maggioranza comunale abbia scelto di manifestare fianco a fianco con soggetti che, di lì a poco, avrebbero alimentato scontri e violenze. Un episodio che, a suo avviso, certifica una deriva politica preoccupante e un appoggio di fatto all’area antagonista, da anni responsabile di tensioni, illegalità e conflitto sociale.
Una scelta che, sempre secondo Forza Italia, mette in evidenza profonde contraddizioni all’interno dell’amministrazione comunale, soprattutto rispetto al lavoro quotidiano delle istituzioni e delle forze dell’ordine impegnate nel garantire legalità e sicurezza. Askatasuna, realtà recentemente colpita dall’azione dello Stato e della magistratura, torna, così, al centro della scena attraverso la violenza, trovando quello che Garcea definisce un sostegno politico ambiguo e preoccupante.
Le ricadute degli scontri, sottolinea ancora il vice capogruppo azzurro, colpiscono l’intera città: disagi per i residenti, ulteriori difficoltà per i commercianti già provati dalla congiuntura economica e un diffuso clima di insicurezza. Un prezzo che Torino, secondo Forza Italia, non dovrebbe essere costretta a pagare.
La posizione del partito è netta: la protesta non può mai degenerare in violenza né trovare coperture politiche all’interno delle istituzioni. Legalità, sicurezza e rispetto delle forze dell’ordine restano valori non negoziabili. Chi governa la città, conclude Garcea, è chiamato a una scelta chiara: stare dalla parte delle regole e dei cittadini, non di chi utilizza la violenza come strumento politico.
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