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Economia & Territorio
07 Febbraio 2026 - 11:50
Un carrello che imbocca una corsia nuova non è solo un cambio di direzione: è una storia che accelera, tra passato e futuro. A gennaio 2026, Fiorenzo Borello, 72 anni, lo storico titolare e fondatore originario di Montaldo Torinese, ha annunciato la vendita della totalità delle sue quote dei supermercati Borello al gruppo di grande distribuzione lombardo Unes, con closing previsto entro giugno. Che cosa cambierà davvero, sugli scaffali e dietro le casse?
Lavoro e tutele: le richieste dei sindacati
L’apprensione è palpabile tra dipendenti e sindacati. Il timore è che la svolta societaria possa ridisegnare organici, turni e condizioni. I rappresentanti dei lavoratori chiedono due garanzie nette: mantenimento dei livelli occupazionali e rispetto dei contratti in essere. Un punto chiave, perché in Borello tutti i contratti sono a tempo indeterminato, a differenza di quanto accade spesso nella GDO. La previsione del trasferimento dei dipendenti nella newco è un elemento formale importante: ora si guarda alla sostanza delle tutele.
Tra opportunità e incognite
Un’operazione di questa portata porta con sé promesse e interrogativi. Da un lato, l’ingresso in un grande gruppo come Unes può significare investimenti, efficienze logistiche, più leva sugli acquisti. Dall’altro, si misura la tenuta di ciò che ha fatto di Borello un’insegna riconoscibile: piccoli formati, prossimità reale, selezione piemontese. La fase di transizione — con la possibilità che Borello resti al timone — potrebbe funzionare da ponte tra continuità e rinnovamento, evitando strappi bruschi. Ma la rotta finale, oggi, resta ancora da tracciare.
Le prossime settimane
Con giugno all’orizzonte, il dossier entra nella fase decisiva. Mentre proseguono i passaggi tecnici verso la newco e si allineano le forniture a Unes, i lavoratori chiedono di vedere nero su bianco gli impegni su occupazione e contratti. La domanda, semplice e cruciale, è quella che rimbalza tra i corridoi dei 52 negozi: cambierà tutto o cambierà il giusto?
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