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Università di Torino e Affidea Cdc, alleanza per studiare l’antico Egitto con la tomografia computerizzata

Sedici reperti mummificati analizzati con tecniche diagnostiche avanzate: ricadute scientifiche, mediche e museali per un progetto ancora in corso

Università di Torino e Affidea Cdc, alleanza per studiare l’antico Egitto con la tomografia computerizzata

È partita nel gennaio 2025 la collaborazione tra il Dipartimento di Scienza della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino e la sede Affidea | Cdc di via Fabro per un progetto di ricerca dedicato all’applicazione della tomografia computerizzata ai reperti bioarcheologici dell’antico Egitto. L’iniziativa coinvolge anche il Museo di Antropologia ed Etnografia del Sistema Museale di Ateneo, sotto l’egida della Soprintendenza.

Sono sedici le teste mummificate analizzate, provenienti dai siti di Gebelein e Assiut e oggi conservate a Torino. I reperti fanno parte della collezione antropologica antico egizia del Museo, costituita tra inizio Novecento grazie alla partecipazione di Giovanni Marro agli scavi promossi dal Museo Egizio.

Le indagini hanno permesso di approfondire il profilo biologico degli individui e le tecniche di imbalsamazione, applicando strumenti diagnostici contemporanei in modo non invasivo. Il lavoro è stato presentato all’XI International Symposium on Biomolecular Archaeology di Torino ed è in preparazione un articolo scientifico con i risultati della ricerca.

Il progetto prosegue: restano da esaminare altri sette reperti.

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