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IL CASO

Torino, la lunga attesa del cavalletto: quattro mesi in via Mazzini tra disagi e rimpalli

Dimenticato sul marciapiede dopo il furto di un chiusino a ottobre, inutili le segnalazione dei residenti

Torino, la lunga attesa del cavalletto: quattro mesi in via Mazzini tra disagi e rimpalli

Resiste alle stagioni come una scultura non richiesta: in pieno centro a Torino, tra i civici 41 e 43 di via Mazzini, un cavalletto metallico bianco e rosso è diventato parte integrante del paesaggio. Doveva restare lì solo pochi giorni, il tempo di riposizionare un chiusino rubato lo scorso 12 ottobre, ma è finito per diventare un ostacolo permanente.

Nonostante il tombino sia stato sistemato in meno di una settimana, il cavalletto è stato semplicemente spostato dalla carreggiata al marciapiede, dove giace abbandonato tra sacchi di sabbia e nastri bicolore ormai sbiaditi. Una strettoia che complica la vita a disabili in carrozzina e genitori con i passeggini.

A nulla sono servite le PEC inviate a metà dicembre alla Polizia Municipale e ai servizi comunali: dopo un rimpallo di competenze tra uffici, l'oggetto è ancora lì. Un paradosso tutto torinese: l'intervento difficile (il ripristino del chiusino) è stato rapido, quello semplicissimo (ritirare il materiale) sembra impossibile.

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