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Giardino Jaquerio, l’area giochi che non c’è, i bambini in attesa da tre anni

I residenti di corso Taranto denunciano l’immobilità del cantiere. La Circoscrizione 6 frena: «Il costo del ripristino supera il nostro intero bilancio»

Giardino Jaquerio, l’area giochi che non c’è: bambini in attesa da tre anni

La pazienza dei residenti di Barriera di Milano è arrivata al limite. Al centro della protesta c’è il giardino Jaquerio di corso Taranto, dove l’area giochi promessa da anni continua a restare un cantiere incompleto. Sui social lo sfogo dei cittadini è virale: «I nostri bambini aspettano le nuove attrezzature da tre anni, ma non è cambiato nulla». La ferita è aperta dal 2023, quando le trattative per la messa in sicurezza sembravano aver avviato il recupero dello spazio, che invece oggi appare desolatamente vuoto e privo di strutture ludiche.

A spiegare le ragioni dello stallo è il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto, che punta il dito contro l'insufficienza dei fondi. Il budget annuale per la manutenzione ordinaria delle aree gioco è di soli 25.000 euro, una cifra che deve bastare per coprire zone vastissime come Falchera, Villaretto, Regio Parco e Barca. Il paradosso è puramente economico: per riqualificare il solo giardino Jaquerio, tra l'acquisto dei nuovi giochi e il rifacimento della pavimentazione in gomma a norma, servirebbero circa 30.000 euro, ovvero più di quanto la Circoscrizione riceve dal Comune per l'intero anno.

L'amministrazione locale si trova quindi con le mani legate. L’unico impegno possibile resta la segnalazione costante agli uffici del Comune di Torino, sperando in un finanziamento straordinario. Nel frattempo, i piccoli abitanti di corso Taranto sono costretti a guardare da lontano uno spazio che dovrebbe essere loro di diritto, mentre le famiglie chiedono a gran voce che la periferia non venga dimenticata dai piani di investimento della città.

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