Una angolo per snack e caffè, con un barista d'eccezione, per una volta. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, giunto per il taglio del nastro del nuovo bar interno alla scuola secondaria di primo grado Scuola secondaria di primo grado Enrico Fermi.
Si tratta del progetto "Fermi, Scuola Aperta!", che amplia il Patto Educativo di Comunità e rafforza il ruolo dell’istituto situato tra i quartieri Nizza Millefonti e Lingotto, come presidio sociale e culturale del territorio.
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Il Patto, avviato nel 2023, è promosso dall’ Istituto Comprensivo Vittorino da Feltre – di cui fa parte il plesso Fermi – insieme alla Città di Torino attraverso ITER, alla Circoscrizione 8, alla Fondazione Agnelli e a un partenariato del Terzo settore guidato dalla CH4 Sporting Club. L’obiettivo è aprire la scuola al quartiere, trasformandola in uno spazio condiviso di attività educative, culturali e sportive.
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Un bar che è anche laboratorio didattico
Il progetto si è arricchito nel 2024 con l’ingresso di Fondazione ENGIM Piemonte ETS e il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il bando "RiSalto", nell’ambito dell’iniziativa "Città dell’Educazione".
Da qui è nata l’idea del Bar Fermi: non solo punto di ristoro a supporto delle attività scolastiche ed extrascolastiche, ma vera e propria impresa formativa. A gestirlo saranno infatti le studentesse e gli studenti dei corsi post-terza media del settore ristorativo di ENGIM San Luca di Torino, impegnati in un percorso di learning by doing che consentirà loro di acquisire competenze professionali in un contesto reale e protetto.
Le istituzioni: “I giovani al centro”
Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessora alle Politiche educative Carlotta Salerno, il presidente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano, il direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto e il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, oltre ai rappresentanti scolastici e del Terzo settore.
“Ragazze e ragazzi devono essere al centro delle priorità di una città — ha dichiarato Lo Russo —. Questo bar sarà un luogo di socialità e inclusione, ma anche di formazione concreta”.
Per Gilli, l’iniziativa rappresenta un passo coerente con il percorso avviato anni fa con “Torino Fa Scuola”: “Il Bar Fermi dimostra come la scuola possa diventare un bene comune aperto, inclusivo e partecipato”.
Gavosto ha ricordato come proprio il progetto Torino Fa Scuola abbia introdotto un modello innovativo di collaborazione tra pubblico e privato, con l’obiettivo di aprire gli edifici scolastici alla comunità cittadina.
A chiudere la cerimonia, dopo il taglio del nastro, l’intervento del direttore nazionale di ENGIM Marco Muzzarelli, insieme ad alcune allieve e allievi coinvolti direttamente nella gestione del bar.
Un presidio educativo per il quartiere
“Il Patto Educativo di Comunità si conferma uno strumento strategico per rafforzare il ruolo della scuola come luogo di incontro e socialità”, ha sottolineato l’assessora Salerno. La scuola Fermi, negli anni, ha sviluppato una forte integrazione tra istruzione, formazione professionale e inclusione sociale, diventando un punto di riferimento non solo per gli studenti ma per l’intero quartiere.
Con il Bar Fermi, la “Scuola Aperta” aggiunge dunque un nuovo tassello: uno spazio che unisce educazione, professionalizzazione e comunità, rafforzando il legame tra scuola e territorio.