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A Torino una “maratona in barella” per protestare contro la chiusura del poliambulatorio

Il carnevale ha ispirato una protesta in costume contro la chiusura

A Torino una “maratona in barella” per protestare contro la chiusura del poliambulatorio

A Torino una “maratona in barella” per protestare contro la chiusura del poliambulatorio

Maschere, bastoni, camici bianchi e sedie a rotelle hanno attraversato questo pomeriggio la piazzetta Chiesa della Salute, in una scena a metà tra Carnevale e teatro civile: tra coriandoli e sorrisi, la protesta dei residenti di Borgo Vittoria ha scelto il travestimento per farsi notare senza alzare la voce né mancare di rispetto.

La manifestazione, scherzosamente ribattezzata "Carneval-Asl" dai suoi ideatori, è andata in scena dalle 15.30 al centro della piazza, promossa dal Tavolo di Borgo Vittoria per riportare l’attenzione sulla chiusura del poliambulatorio di via del Ridotto e sul suo trasferimento nella nuova sede di via Cigna 74. Una ventina di figuranti, affiancati da residenti e curiosi rimasti ai bordi della piazza, hanno inscenato una "maratona" di cinquanta metri percorsa a passo lento, tra applausi e battute, per rappresentare simbolicamente la strada in più che - spiegano i promotori - anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini dovranno percorrere per raggiungere i servizi sanitari: c'era chi avanzava appoggiandosi alle stampelle, chi spingeva una carrozzina, chi esibiva un finto fiatone da competizione olimpica, in una caricatura volutamente esagerata per rendere chiaro il messaggio. Non uno slogan gridato, ma una piccola scena collettiva capace di attirare gli sguardi dei passanti.

«Con questa iniziativa vogliamo usare l'ironia per puntare i riflettori sulla chiusura dell'Asl di via del Ridotto - spiega il portavoce Giorgio Faccenda –. Recuperando la funzione storica della satira, abbiamo deciso di provare a segnalare il forte disagio causato dalle decisioni amministrative sulla vita quotidiana dei cittadini: non è un attacco personale, ma la sottolineatura di come le scelte dei decisori possano impattare concretamente il territorio». La manifestazione, durata circa un'ora, si è chiusa con un momento conviviale, tra lanci di coriandoli e qualche chiacchiera con musica di sottofondo, quasi a ribadire che la protesta, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole essere anche un gesto di coesione per un quartiere che teme di perdere un presidio sanitario considerato vicino e facilmente accessibile.

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