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19 Febbraio 2026 - 06:46
I dialetti italiani si stanno estinguendo. E il Piemontese è tra quelli meno parlati
I dialetti italiani stanno morendo e tra quelli più "moribondi" c'è proprio il piemontese.
Una delle tradizioni culturali del Belpaese, la ricchezza delle sue lingue, sta lentamente scomparendo. Se scrivere in dialetto è una pratica ormai praticamente sconosciuta, anche parlarlo diventa sempre più raro. Le nuove generazioni difficilmente lo imparano, molti magari lo comprendono perché abituati a sentirlo da nonni e, più raramente, genitori ma coloro che lo parlano sono sempre più rari. Molti giovani oggi faticherebbero a comprendere i testi di Gipo Farassino o le battute di Macario.
A mettere nero su bianco le cifre è il Sole 24 Ore che, sulla base di dati Istat, evidenzia come in Italia l'abitudine di parlare dialetto in famiglia sia crollata, passando dal 32% alla fine degli anni '80 al 9,6% attuale. Una crisi che colpisce in particolare le regioni del nord: Piemonte ma anche Lombardia, Toscana, Liguria e Valle d'Aosta con l'unica eccezione del Veneto, dove il dialetto è ancora utilizzato con percentuali simili a quelle che si osservano in meridione.
Scendendo nel dettaglio, la ricerca prende in esame l'uso orale del dialetto in tre ambiti diversi: in famiglia, tra amici e con estranei. Come è facile intuire, con i propri parenti è più probabile ricorrere al dialetto che negli altri due casi. In particolare, in questo ambito il Piemontese è parlato da 23,9 persone su 100, in combinazione con l'italiano (18,6) o "in esclusiva" (solo 5,3). Vi sembrano tante? Impressione sbagliata. Siamo la quartultima regione italiana, seguita solo da Lombardia (22,4), Liguria (15,9) e Toscana (13,4). In vetta ci sono Calabria (64 persone su 100) e Sicilia (61,5). Il Veneto (55,3) è quarto ma, con 22,8 persone su 100, addirittura primo se si guarda solo a chi usa esclusivamente il dialetto.
I numeri peggiorano se si esce dal cerchio famigliare. Parlare in dialetto fuori casa è sempre più raro, specialmente in città. Pensate solo a quante volte vi capita di sentirlo in un negozio di Torino, mentre ancora può capitare in montagna o in campagna. Le statistiche sono impietose: solo 5 persone su 100 utilizzano il Piemontese per parlare con estranei, di cui 4,1 in combinazione con l'italiano e appena lo 0,9 "in esclusiva". Anche in questo caso a farci compagnia sono praticamente tutte le regione settentrionali ad esclusione del Veneto che con 24,4 persone su 100 si trova al terzo posto dietro Campania (29) e Calabria (27,8).
Non va molto meglio se si tratta di conversazioni tra amici. In questo caso, il Piemontese è parlato da 18,1 persone su 100 (di cui 14,7 in combinazione con l'italiano) e peggio di noi fanno solo, ancora, Lombardia (17,9), Liguria (14,2) e Toscana (ultima a quota 11 su 100). In vetta, Campania (61,3), Calabria (60,1) e Sicilia (57,9).
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