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cultura e restauro

Musei Reali di Torino, un 2026 all'insegna dei lavori, con lo sguardo già al triennio 2027-2029

Cantieri aperti su Palazzo Reale, Bastion Verde, Giardini e Serre Reali. Le grandi mostre si preparano per i prossimi anni, ma il programma 2026 riserva comunque qualche appuntamento di rilievo

Musei Reali di Torino, un 2026 all'insegna dei lavori, con lo sguardo già al triennio 2027-2029

Il 2026 dei Musei Reali di Torino sarà un anno di cantieri. La direzione ha scelto di concentrare le energie sui lavori di restauro e riqualificazione, rimandando le grandi mostre al triennio 2027-2029.

A Palazzo Reale prosegue il restauro della facciata con i torrioni laterali. Nell'ultimo piano del Torrione Ormea troveranno posto alcuni pezzi dell'Armeria Reale, con la prima sala già accessibile su prenotazione. Avanzano anche i lavori della Corte d'Onore, finanziati in parte con fondi PNRR. Al Museo di Antichità prosegue il progetto "Volte del Teatro" della Fondazione San Paolo, con nuovi percorsi tra gli scavi della Basilica e il teatro romano. Alla Biblioteca Reale si lavora al risanamento dei depositi e alla digitalizzazione di 87 manoscritti consultabili dal pubblico. Nei Giardini è quasi concluso il restauro delle Nereidi della Fontana dei Tritoni, mentre partirà a breve il cantiere del Bastion Verde, il cui tetto è andato distrutto dopo un fulmine, con futuri spazi per laboratori e convegni.

Sul fronte delle mostre, dal 20 marzo un disegno autografo di Leonardo da Vinci; dal 21 maggio due esposizioni dedicate alla sfera femminile e alla Regina Margherita di Savoia; in autunno gli scatti di Jessica Lange a Palazzo Chiablese e una mostra su Giandomenico Tiepolo in dialogo con il padre Giambattista.

Il 2026 è anche l'anno del decennale, festeggiato con Estate Reale e l'iniziativa "Una sera al Museo": teatro, musica e narrazione da maggio a ottobre.

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