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mobilità e trasporti

Torino-Ceres, i treni tornano il 23 febbraio, ma il mese di bus sostitutivi lascia strascichi e polemiche

L'Osservatorio chiede sconti per gli abbonati e punta il dito contro un servizio sostitutivo giudicato inadeguato

Torino-Ceres, i treni tornano il 23 febbraio, ma il mese di bus sostitutivi lascia strascichi e polemiche

Da lunedì 23 febbraio i treni tornano a correre sulla Torino-Ceres, ma il mese di stop per lavori lascia strascichi. Bus sovraffollati, orari saltati, coincidenze perse: per i pendolari delle Valli di Lanzo non è stata una semplice interruzione, ma una prova di resistenza quotidiana.

L'Osservatorio sulla Torino-Ceres boccia la gestione del servizio sostitutivo e chiede alla Regione Piemonte e all'Agenzia per la Mobilità uno sconto straordinario sugli abbonamenti per chi ha subito i disagi. Le criticità più segnalate riguardano il sovraffollamento nelle ore di punta e i problemi di coincidenza all'aeroporto. Uno stop, peraltro, caduto in un momento dell'anno particolarmente delicato tra scuola e lavoro.

Intanto la Regione guarda avanti: l'assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale ha effettuato sopralluoghi nelle stazioni di Ceres, Traves e Lanzo con l'obiettivo di trasformarle in poli di servizi e cultura, rilancando la ferrovia anche in chiave turistica. Entro fine anno è atteso anche il ritorno dei treni sulla tratta montana. Ma per i pendolari il monito è chiaro: i lavori sono necessari, la loro gestione deve essere all'altezza.

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