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Quando Torino non era (solo) la città della Fiat: ecco la TAU, l'auto più rara del mondo

L'ultimo esemplare è a Perth in Australia. Il suo proprietario chiede di aiutarlo a ricostruirne la storia

Quando Torino non era (solo) la città della Fiat: ecco la TAU, l'auto più rara del mondo

C'era una vera e propria Motor Valley a Torino, ben prima di Mirafiori, ed era nel quartiere di Borgo San Paolo. Fabbriche scomparse, da cui uscivano vetture che in alcuni casi hanno fatto la storia, i cui nomi a volte sono rimasti come memoria quasi mitologica, più spesso dimenticati. Il caso di cui vi parliamo sta nella seconda categoria, a tal punto che di quel marchio esiste soltanto più un esemplare: si tratta forse dell'auto più rara del mondo e da Torino è finita in Australia. Ecco la sua storia. 

L'auto più rara del mondo - presumibilmente - è la Tau 18-22 HP modello 95 (sì, decisamente non c'era grande attenzione al brand e all'orecchiabilità dei nomi), una scoperta che ricordava molto la sua coeva Fiat 509. Aveva un motore quattro cilindri da 2.295 centimetri cubici, con una potenza massima di 45 cavalli e una velocità massima di 98 chilometri orari. Cambio a quattro marce, più la retro. Cerchi in... legno. Numero di telaio: 97.

A produrla era la Automobili Tau in via Frejus, a Torino, proprio di fronte alla celebre Diatto, oggi abbattuta e riconvertita in una residenza per studenti. La fabbrica fu aperta da Pietro Scaglione, trasferendo la produzione della Rubino, che si trovava a Netro, nel Biellese. Rimase in attività dal 1924 al 1926, producendo 120 autovetture, progettate dall'ingegner Fiorenzo Lamberti strappato alla concorrenza della SPA, Società Piemontese Automobili.

Erano gli anni in cui le officine - a volte di derivazione ciclistica - si davano all'automobile, cercando di rivaleggiare con la Fiat degli Agnelli, spesso battendola: se non per qualità costruttive, almeno nelle corse sportive, come accadeva con le Itala (altro grande marchio da poco ricomprato dalla DR). Ma spesso queste aziende scomparivano, incapaci di resistere sul mercato, oppure strangolate e in certi casi incorporate dalla Fiat. Accadde anche alla Tau?

A chiederselo è il proprietario dell'ultimo esemplare rimasto, Graeme Cocks, storico e scrittore di Perth, nell'Australia Occidentale. Il quale sta cercando di ricostruire la storia della sua auto "l'ultima sopravvissuta del marchio in tutto il mondo". "Le mie ricerche - spiega - indicano che dodici o tredici automobili furono esportate a Melbourne, nel 1926 o 1927", dove il prezzo a esemplare era di 360 sterline dell'epoca. "Dopo moltissime ricerche, sono ormai abbastanza certo che non esistano altre automobili Tau, né componenti, né in Australia né altrove nel mondo".

Cocks ha visitato il Mauto, il Museo dell'Auto di Torino, dove ha raccolto informazioni dagli archivisti, trovando la Tau nella mappa delle fabbriche di Torino dell'epoca. A marzo però tornerà in città e "spero di incontrare qualcuno che possa raccontarmi la storia di Automobili Tau". 

Avete informazioni storiche sulla Tau? Conoscete la storia di questa fabbrica e di questo modello di auto? Volete aiutare Graeme Coks nella sua ricerca? Scrivete alla mia mail andrea.monticone@torinocronaca.it o rispondete nei commenti qui sotto.

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