Cerca

Arte rubata

Torino: tre dipinti rubati recuperati e restituiti grazie all'intelligenza artificiale

Le indagini hanno utilizzato anche un software di intelligenza artificiale progettato per monitorare in modo continuativo siti web

Torino

A Torino i carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) hanno recuperato e restituito tre dipinti risultati provento di furto, al termine di un’attività investigativa coordinata

A Torino i carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) hanno recuperato e restituito tre dipinti risultati provento di furto, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura. Le indagini hanno utilizzato anche un software di intelligenza artificiale progettato per monitorare in modo continuativo siti web e social network, individuando possibili corrispondenze con opere segnalate come rubate.

Il lavoro operativo è stato supportato dal confronto delle immagini con la banca dati dei beni culturali sottratti, archivio specializzato che raccoglie informazioni su milioni di opere. Attraverso questa procedura gli investigatori sono risaliti a due dipinti rubati nel 2012: “Festa in un castello piemontese” di Giovanni Battista Graneri (1708–1762) e “Adorazione dei Pastori” di Pietro da Cortona (1596–1669), un olio su tela di grandi dimensioni (177 × 130 cm). Secondo quanto emerso, entrambi risultavano proposti in vendita dallo stesso antiquario torinese.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre esaminato un’opera presentata come ritratto di San Carlo Borromeo. Le successive verifiche – basate su analisi iconografiche e sul confronto con la banca dati – hanno consentito di identificarla come il ritratto del Cardinale Giacomo Guala Bicchieri, rubato nel 2011 dalla Basilica di Sant’Andrea di Vercelli. Gli accertamenti hanno evidenziato anche una modifica fisica del dipinto: l’opera era stata “centinata”, cioè tagliata nella parte superiore, circostanza che aveva contribuito a renderne più difficile il riconoscimento immediato.

Tutte e tre le opere sono state sequestrate e successivamente restituite ai legittimi proprietari. Le indagini proseguono per ricostruire la filiera di provenienza dei beni e verificare eventuali responsabilità penali connesse alla detenzione e alla messa in vendita dei dipinti.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.