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L'iniziativa

Made in Italy, Coldiretti ai sindaci del Torinese: “Sostenete agricoltori e consumatori per un cibo sicuro e di qualità”

Proposta di delibera ai 312 Comuni per cambiare la norma sull’origine dei prodotti alimentari

Made in Italy, Coldiretti ai sindaci del Torinese: “Sostenete  agricoltori e consumatori per un cibo sicuro e di qualità”

Un appello formale ai sindaci e ai Consigli comunali della provincia. Coldiretti Torino ha inviato a tutti i 312 Comuni del territorio una proposta di deliberazione per sostenere la campagna a tutela del cibo Made in Italy e della salute dei consumatori.

Nel mirino c’è la norma del Codice doganale che consente a prodotti agricoli e alimentari provenienti dall’estero di essere considerati italiani quando subiscono nel nostro Paese un’“ultima trasformazione sostanziale”. Un criterio che, secondo Coldiretti, può ridursi a interventi come salatura, stagionatura o trattamenti termici.

La mobilitazione dei Comuni prende avvio anche grazie a un accordo nazionale con Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani).

«Aiutateci a sostenere agricoltori e consumatori per un cibo sicuro e di qualità, un vero cibo Made in Italy», è l’invito rivolto da Coldiretti agli amministratori locali.

Il sindacato chiede di sostenere una modifica in sede europea della disciplina sull’origine dei prodotti, con l’obiettivo di escludere i prodotti agricoli e alimentari dal criterio dell’ultima trasformazione sostanziale e individuare come unico parametro il luogo effettivo di provenienza.

«L’etichetta Made in Italy deve rappresentare un reale sistema di tutela nazionale e non essere truffaldina», si legge ancora nella comunicazione.

Secondo Coldiretti, intervenire sulla normativa significa rafforzare la trasparenza verso i consumatori, tutelare l’agricoltura italiana e garantire standard di sicurezza e qualità coerenti con quelli applicati nel nostro Paese.

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