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L'evento

Officine Intelligenti, il cuore tecnologico dell'IA che batte alle OGR

Da Torino una via pragmatica all'IA: Officine Intelligenti lancia il piano 2026–2030 per attrarre investimenti e preservare la dimensione umana

Officine Intelligenti, il cuore tecnologico dell'IA che batte alle OGR

Costruire con pragmatismo una via italiana all’Intelligenza artificiale, integrata con l’ecosistema territoriale – a partire dall’Università – capace di generare leva finanziaria dagli investimenti iniziali e senza lasciare indietro la dimensione umana. È con questo obiettivo che a Torino muovono i primi passi ufficiali le Officine Intelligenti.

La sede è quella delle ex Officine Grandi Riparazioni di corso Castelfidardo 22, dove si è tenuto il primo Forum nazionale sull’Intelligenza artificiale per l’industria, promosso dall’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria (AI4I), da OGR Torino e dalla Fondazione CRT.

«Le OGR nascono come progetto di rigenerazione urbana ma oggi sono molto di più: un tassello fondamentale di un ecosistema più ampio. Il Forum rappresenta un modo per concepire lo sviluppo che unisce capitale umano e innovazione tecnologica, per governare il cambiamento e non subirlo», ha spiegato la presidente di Fondazione CRT Anna Maria Poggi.

Concetto ribadito anche dalla vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, che ha ricordato la misura regionale per formare i formatori in materia di IA: «Alla base c’è la grande sfida tra creatività e sottomissione». La vicesindaca Michela Favaro ha invece sottolineato come Torino sia stata tra le prime città a dotarsi di un board etico in un ambito ancora caratterizzato da confini normativi e morali in evoluzione.

Nel corso dell’evento è stato presentato il Piano Strategico 2026–2030 di AI4I, illustrato dal presidente Fabio Pammolli insieme al presidente del Comitato scientifico Marco Pavone, che ha evidenziato i principali risultati nel campo dell’“intelligenza artificiale fisica” e della guida autonoma.

«Il Piano segna l’ingresso dell’Istituto nella piena operatività – ha spiegato Pammolli – con laboratori di ricerca, sviluppo e ingegneria guidati da giovani scienziati richiamati a Torino dai principali centri di ricerca di Stati Uniti, Europa e Israele. Abbiamo inoltre creato un vero e proprio marketplace dedicato alle Pmi».

L’evento, moderato dalla giornalista Rai Barbara Carfagna, ha riunito l’intero ecosistema dell’innovazione. Tra gli interventi quelli del presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, del presidente dell’Unione Industriali Torino Marco Gay, del presidente della Camera di Commercio di Torino Massimiliano Cipolletta e della direttrice della Fondazione Piemonte Innova Laura Morgagni.

A portare i saluti istituzionali anche i ministri Adolfo Urso, Giancarlo Giorgetti e Guido Crosetto.

Dal 2019, anno di apertura di OGR Tech, le startup passate dai programmi dell’hub hanno catalizzato 480 milioni di euro di investimenti, rafforzando l’ecosistema tecnologico del territorio. Una rete che coinvolge università, centri di ricerca e grandi imprese, con un’attenzione particolare alla scienza dei dati e all’intelligenza artificiale, e che oggi guarda anche oltre oceano: tra i progetti in corso, la collaborazione con Mind the Bridge per sostenere le scale up nella crescita sul mercato statunitense e nei mercati extraeuropei.

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