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Il caso

Giovani, sport e comunità: Cbs e Cus uniscono le forze

L’intesa tra le due realtà del calcio giovanile per un nuovo polo multi-sport

Partenza lanciata per l'Iveco CUS Torino, che batte per 48-28 a Grugliasco il Valsugana

Buona la prima per l'Iveco CUS Torino

Dalla crisi alla rinascita: nella Circoscrizione 8 prende forma un nuovo polo multi-sportivo, frutto della collaborazione tra Cbs Scuola Calcio e Cus Torino, che promette di rafforzare l’offerta sportiva e sociale della zona sud della città.

Un’intesa che segue mesi di preoccupazioni per il futuro della Cbs, storica società calcistica giovanile e dilettantistica torinese, che rischiava di sparire. Lo scorso luglio, infatti, il consiglio direttivo aveva lanciato l’allarme dopo una riunione in Comune: l’impianto di corso Sicilia, occupato dalla società da oltre 40 anni e già rifatto in occasione delle Olimpiadi con un campo in erba sintetica, rischiava di essere riconvertito per tennis, padel, pickleball, badminton e basket, mettendo così a rischio l’attività agonistica federale e quarant’anni di storia sportiva e sociale sul territorio. Oggi, però, la situazione cambia rotta.

Cbs e Cus Torino uniscono le loro forze per creare un polo multi-sport in grado di valorizzare gli impianti esistenti e mantenere le strutture costantemente attive.

"Il dialogo e la vicinanza tra gli impianti del Cus Torino e del Cbs rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare i valori educativi dello sport, accompagnando i giovani in un percorso di crescita che li formi non solo come atleti, ma come persone responsabili e consapevoli", racconta entusiasta il presidente del Cus di Torino, Riccardo D’Elicio.

"Un accordo che è un attestato di fiducia di altissimo valore - aggiunge Maurizio Ariaudo, presidente del Cbs - Poter avviare una condivisione di attività con Cus Torino significa veder riconosciuta la credibilità del nostro lavoro nel calcio giovanile dilettantistico e ci impone un ulteriore salto di qualità al servizio dello sport cittadino e della crescita dei ragazzi, in linea con quanto facciamo da oltre 40 anni", dice.

Una svolta che offre certezze ai giovani atleti e alle loro famiglie. Ma non sarà solo sport: tra le intenzioni delle due realtà anche quella di promuovere iniziative di doposcuola, attività di formazione e inclusione in connessione con la comunità universitaria.

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