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Ospedale Molinette di Torino tra i migliori al mondo: la sanità piemontese entra nell’élite globale

Il Presidio Ospedaliero Molinette – Aou Città della Salute e della Scienza di Torino conquista un posto nella classifica “World’s Best Hospitals 2026” di Newsweek, portando Torino e il Piemonte tra le eccellenze sanitarie internazionali

Ospedale Molinette di Torino tra i migliori al mondo: la sanità piemontese entra nell’élite globale

Sono oltre 216mila gli ospedali attivi nel mondo, ma solo 250 possono fregiarsi del titolo di “World’s Best Hospitals 2026”. A stilare la graduatoria è la rivista americana Newsweek insieme alla società di analisi Statista, che ogni anno passano al setaccio migliaia di strutture sanitarie per individuare le realtà più performanti a livello internazionale. L’edizione 2026 premia 13 ospedali italiani, confermando il ruolo di primo piano della sanità del nostro Paese nel panorama globale.

La prima struttura tricolore compare al 33° posto della classifica mondiale: si tratta del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, che ottiene il miglior piazzamento di sempre per un ospedale italiano nelle otto edizioni del ranking. Un risultato che consolida la reputazione internazionale del Gemelli, punto di riferimento per ricerca clinica, alta specializzazione e qualità assistenziale.

Subito dopo, al 43° posto globale, si colloca l’Ospedale Niguarda di Milano, secondo miglior ospedale italiano. La struttura è finita recentemente sotto i riflettori internazionali sia per la gestione di casi complessi sia per il suo ruolo sanitario in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Segue al 51° posto l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, mentre al 57° troviamo l’Ospedale San Raffaele - Gruppo San Donato. In 104ª posizione rientra in classifica l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, a conferma della forte presenza lombarda nella graduatoria. Chiude il gruppo regionale il Policlinico San Matteo di Pavia, 134° a livello mondiale.

Fuori dalla Lombardia, il ranking segnala:

  • il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna (76°);

  • l’Azienda Ospedale Università di Padova di Padova (127°);

  • l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona - Ospedale Borgo Trento di Verona (142°);

  • l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze (192°);

  • l’Aou Policlinico di Modena di Modena (198°);

  • l’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant'Andrea di Roma (203°);

  • il Presidio Ospedaliero Molinette - Aou Città della Salute e della Scienza di Torino di Torino (221°).

In totale, dunque, 13 strutture distribuite lungo tutta la Penisola rappresentano l’eccellenza sanitaria italiana nel mondo.

In vetta alla classifica globale troviamo:

  1. Mayo Clinic di Rochester (Stati Uniti)

  2. Toronto General-University Health Network di Toronto (Canada)

  3. Cleveland Clinic (Stati Uniti)

  4. Karolinska Universitetssjukhuset di Stoccolma (Svezia)

  5. Massachusetts General Hospital di Boston (Usa)

Strutture che si distinguono per innovazione clinica, ricerca scientifica e qualità delle cure.

L’indagine ha preso in considerazione oltre 2.500 ospedali in 32 Paesi, valutandoli secondo criteri comparabili: dimensione della popolazione, aspettativa di vita, densità ospedaliera, standard di vita e disponibilità di dati affidabili.

Il punteggio finale deriva da quattro pilastri:

  • raccomandazioni di medici ed esperti sanitari

  • indicatori di qualità ospedaliera

  • esperienza dei pazienti

  • risultati del Patient-Reported Outcome Measures Implementation Survey

Inoltre, è stato attribuito un peso maggiore alle metriche di qualità, sicurezza e accreditamento, ampliando ulteriormente l’analisi rispetto agli anni precedenti.

Il risultato finale restituisce una fotografia chiara: la sanità italiana si conferma competitiva nel contesto internazionale, con poli ospedalieri capaci di coniugare assistenza, ricerca e innovazione ai massimi livelli.

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