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Piemonte, 6 milioni per certificare le competenze: così esperienze e talenti diventano utili nel lavoro

Con il nuovo servizio gratuito attivi 72 enti, 645 operatori e 256 sportelli sul territorio

Piemonte, 6 milioni per certificare le competenze: così esperienze e talenti diventano utili nel lavoro

Trasformare esperienze di lavoro e volontariato in competenze riconosciute e spendibili nel mercato del lavoro. Nasce un nuovo servizio sulla certificazione delle competenze rilanciato dalla Regione Piemonte, che mette sul piatto 6 milioni di euro del Fondo sociale europeo Plus per rendere più semplice e accessibile il riconoscimento delle capacità acquisite anche fuori dai percorsi di studio tradizionali. Il progetto, promosso dall’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro guidato dalla vicepresidente Elena Chiorino, punta a far emergere competenze maturate negli anni di lavoro, ma anche nella vita quotidiana, nel volontariato, negli hobby o attraverso l’autoapprendimento.

Il servizio permette di ottenere un attestato pubblico rilasciato dalla Regione, che certifica formalmente le competenze possedute. La rete organizzativa è ampia e diffusa sul territorio: 72 enti accreditati, 645 operatori qualificati e 256 sportelli attivi in tutto il Piemonte accompagneranno le persone nel percorso di individuazione e validazione delle proprie competenze. Il servizio è gratuito e aperto sia a chi lavora sia a chi è disoccupato. «Troppo spesso le persone possiedono competenze costruite negli anni ma non hanno uno strumento per farle riconoscere», ha spiegato la vicepresidente Chiorino. «Certificarle significa dare dignità ai percorsi di vita e offrire opportunità concrete a chi vuole rimettersi in gioco, trovare lavoro o crescere professionalmente».

Uno degli elementi più innovativi del servizio è proprio il riconoscimento dell’apprendimento non formale e informale: quello che avviene sul posto di lavoro, nelle esperienze personali o nelle attività sociali. Chi intraprende il percorso viene accompagnato da operatori specializzati che aiutano a ricostruire e documentare le competenze maturate. Se riconosciute, queste vengono inserite nel repertorio regionale delle qualificazioni, diventando ufficialmente spendibili in ambito professionale o nei percorsi di formazione.

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