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«Non è un problema creare startup, ma bisogna farle diventare grandi»: Torino verso la Silicon Valley

Ogr Bridging Growth: 15 startup torinesi pronte a scalare i mercati internazionali

«Non è un problema creare startup, ma bisogna farle diventare grandi»: Torino verso la Silicon Valley

Sulla sinistra Patrizia Polliotto, segretario generale della Fondazione Crt, sulla destra, Davide Canavesio, presidente delle Ogr Torino

«Oggi è una bella giornata che quasi preannuncia la primavera, anche la primavera di questo territorio». Con questa immagine Davide Canavesio, presidente delle Ogr Torino, ha presentato il nuovo programma Ogr Bridging Growth, dedicato alla crescita internazionale delle startup. «In Ogr lanciamo ufficialmente un programma che da qualche mese stiamo portando avanti con Mind the Bridge. Aggiungiamo un nuovo programma internazionale di accelerazione su questo territorio che ha sede proprio alle Ogr. Oggi ne abbiamo 16 attivi: questo è il diciassettesimo».

Il punto, però, non è solo aumentare il numero dei programmi. La sfida è affrontare uno dei limiti principali dell’ecosistema europeo dell’innovazione. «Ormai sulle startup siamo abbastanza bravi, sia a Torino sia in Italia e in Europa. Il vero problema è capire perché queste imprese non diventano mai davvero grandi». Proprio su questo passaggio si concentra il nuovo programma. «Bridging Growth connette le startup con la Silicon Valley e con i grandi mercati internazionali. Aiuta quindi in quella fase in cui un’impresa deve fare il salto di scala».

Se le startup rappresentano l’inizio del percorso, le scaleup sono il passaggio successivo su cui oggi si concentra sempre di più l’attenzione degli investitori. «Qui in Ogr si lancia un nuovo programma dedicato proprio alle scaleup», ha detto Patrizia Polliotto, segretario generale della Fondazione Crt.

Un passaggio che, secondo Polliotto, segna anche un’evoluzione nel modo di guardare all’innovazione. «Quando pensiamo all’innovazione come motore di sviluppo pensiamo sempre alle startup, ma le scaleup sono un mondo nuovo perché rappresentano il passo successivo. In un sistema di innovazione che cresce anch’esso, è importante guardare a realtà più strutturate, che richiedono investimenti più consistenti e anche meno rischiosi rispetto alle startup».

Il nuovo programma fa parte di un ecosistema che la Fondazione Crt ha costruito negli anni attorno alle Ogr, che rappresenta «un hub di innovazione per eccellenza, ormai conosciuto non solo in Italia ma, speriamo, anche in Europa», ha sottolineato Polliotto. «La Fondazione Crt ha cercato di creare un ecosistema forte che raggruppa sistemi di ricerca e strumenti di investimento, come la Fondazione Sviluppo e Crescita, che investe nelle startup e, dopo oggi, speriamo anche in scaleup».

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