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Il caso

Lavoratori precari e clima teso
Gtt: oggi il vertice coi sindacati

Oggi l’incontro dopo l’avvio al raffreddamento da Faisa Cisal e Filt Cgil

Body cam sulle divise dei controllori per fermare le aggressioni su bus e tram

Body cam sulle divise dei controllori per fermare le aggressioni su bus e tram

L'incontro, dopo 8 mesi dal primo accordo di luglio scorso, è previsto per oggi. Il Gruppo Torinese Trasporti, tra le più importanti società partecipate della Città, incontra i sindacati per fare il punto sul rispetto degli accordi stipulati l'estate scorsa e sulla situazione del personale: tra autisti, addetti alle aree parcheggio e controllori (questi ultimi raddoppiati quasi nell'ultimo anno).

Dopo la denuncia di una della sigle coinvolte, Faisa Cisal, che a Torino Cronaca rivendicava «un clima sempre più teso con il nuovo ad Guido Mulè» e «l'avvio di una fase di raffreddamento, con derive antisindacali», quella di oggi potrebbe essere la chance per "raddrizzare il tiro".

«Manca trasparenza, da parte sua (di Mulè, ndr) c'è diniego assoluto su diverse questioni intavolate da tempo», sottolinea il segretario provinciale Faisa Cisal Michele Schifone. Qualche esempio? I contratti dei nuovi agenti di verifica dei titoli di viaggio, ovvero i controllori. Se è vero che dagli iniziali 80, si è passato a circa 120, infatti, il loro status sarebbe gravemente precario.

«In passato - spiegano Faisa Cisal e Filt Cgil - avevamo fortemente contestato le scelte dell’ex amministratrice delegata Serena Lancione, che aveva esternalizzato parte delle attività di controlleria ricorrendo ad una società privata, Holacheck, con un contratto triennale. Oggi la situazione è ulteriormente peggiorata. Non ci si limita più all’utilizzo di società esterne, ma ricorre massicciamente anche al lavoro interinale, attraverso Umana e Gi Group, con contratti estremamente brevi», denunciano. La formula sarebbe "3+3", per un totale massimo di sei mesi di lavoro. «Una scelta - proseguono i sindacati - che alimenta precarietà e instabilità in un settore delicato che richiederebbe invece continuità e formazione adeguata. Come se non bastasse, nelle ultime settimane circolano informazioni preoccupanti: Gtt avrebbe richiesto alle agenzie interinali nuove risorse con contratti addirittura mensili».

Lungi dall'essere "la svolta", così, i sindacati sarebbero arrivati addirittura a rimpiangere l'ex ad Lancione. «Le relazioni erano più corrette», rimarca Schifone.

Mentre per il fronte dell'extraurbano, sul piede di guerra c'è anche Filt Cgil. «L'azienda ha attivato una serie di provvedimenti senza consultarci. Per esempio sulle domande di trasferimento del personale verso l'urbano, anche se su base volontaria, con scadenza al 27 febbraio», dice Ivano Esposito.

«Cosa chiediamo? Ad esempio la revisione sugli accordi che riguardano personale impiegato nei parcheggi, in discussione da agosto. Due Rsu, ce n'è solo uno. Il nodo della questione - aggiunge Esposito - sono le condizioni di lavoro. Il personale chiede un miglioramento della qualità della vita lavorativa: due doppi riposi ogni 4 settimane, richiesta mai accolta. Ora lavorano 6 giorni alla settimana» spiega ancora il rappresentante sindacale.

Tra chi invita alla calma, invece Uiltrasporti e Ugl. «Le problematiche si risolvono, non si usano per fare propaganda. Se necessario ci saranno anche scioperi, ma solo quando tutte le altre strade saranno percorse», la loro posizione.

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