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Testimonianza

Torino, 15enne aggredito ad Halloween racconta tutto in un brano

Il ragazzo, oggi inserito in una comunità protetta, ha scelto di rielaborare l’accaduto attraverso la musica

Torino, 15enne aggredito ad Halloween racconta tutto in un brano

Due dei ragazzi della baby-gang di Halloween

Il caso del quindicenne vittima di violenze nella notte del 31 ottobre 2025 a Torino è al centro di un procedimento penale minorile che entrerà nel vivo tra un mese. Il ragazzo, oggi inserito in una comunità protetta, ha scelto di rielaborare l’accaduto attraverso la musica, pubblicando un brano intitolato La notte che non rideva.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il giovane sarebbe stato trattenuto per alcune ore in un alloggio, dove sarebbe stato segregato in un bagno, minacciato con un cacciavite e sottoposto a percosse e abusi. Durante l’episodio, sarebbero stati realizzati anche dei video. In una fase successiva, alla presenza di una coetanea, gli sarebbero stati rasati capelli e sopracciglia, mentre venivano compiuti ulteriori atti di umiliazione.

La notte sarebbe poi proseguita lungo la Dora, dove il ragazzo sarebbe stato costretto a bagnarsi sotto una fontanella e a entrare nel fiume a torso nudo. Solo il mattino seguente è stato lasciato libero e ha contattato la madre dalla stazione di Porta Nuova.

Nel brano, il ragazzo riporta alcuni passaggi dell’esperienza vissuta, tra cui: «Sono stato picchiato alle 3 di notte dentro un bagno» e «Non sai cosa vuol dire essere bullizzati e stare dentro un inferno». La produzione musicale rappresenta per lui uno strumento di espressione personale.

I tre presunti responsabili, di età compresa tra i 14 e i 15 anni, si trovano attualmente in comunità su disposizione della procura per i minorenni. Dovranno rispondere, con rito abbreviato, delle accuse di violenza privata, sequestro di persona e violenza sessuale aggravata, anche in relazione alla condizione della vittima, affetta da disturbo dell’apprendimento e deficit di attenzione, circostanze che sarebbero state note agli indagati.

Una quarta persona, una sedicenne presente durante i fatti, è accusata di violenza privata e potrebbe accedere alla messa alla prova. Il procedimento giudiziario è previsto nelle prossime settimane.

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