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Continuità d’impresa difficile

Imprese piemontesi, il futuro è incerto: il confronto tra giovani e imprenditori

All’iniziativa hanno partecipato circa 50 tra imprenditori e studenti, organizzati in cinque gruppi di lavoro

Imprese piemontesi, il futuro è incerto

Si è svolto a Torino, presso la sede di Cna Piemonte, l’incontro Next Lab Piemonte, tappa regionale del percorso nazionale promosso da Cna Giovani Imprenditori

Si è svolto a Torino, presso la sede di Cna Piemonte, l’incontro Next Lab Piemonte, tappa regionale del percorso nazionale promosso da Cna Giovani Imprenditori, dedicato al tema della continuità d’impresa e del passaggio generazionale. All’iniziativa hanno partecipato circa 50 tra imprenditori e studenti, organizzati in cinque gruppi di lavoro coordinati dai Giovani Imprenditori.

L’incontro ha visto la presenza della presidente nazionale Selene Re, insieme ai rappresentanti regionali e nazionali delle categorie CNA, a conferma della rilevanza del tema per il sistema produttivo. I lavori sono stati aperti dal presidente di Cna Piemonte Giovanni Genovesio, dal segretario regionale Delio Zanzottera, dal presidente regionale Giovani Imprenditori Enrico Vaccarino e dalla coordinatrice Rachele Sinico.

Dal confronto è emersa una criticità diffusa: la continuità d’impresa risulta sempre più complessa. Tra i principali fattori segnalati vi sono la mancanza di pianificazione del passaggio generazionale, la forte dipendenza delle aziende dalla figura del titolare e le difficoltà legate a burocrazia, accesso al credito e innovazione. In molti casi il ricambio viene affrontato in ritardo e senza un adeguato percorso di affiancamento.

Durante i lavori è stato evidenziato anche il punto di vista delle nuove generazioni. I giovani non escludono l’ingresso in azienda, ma richiedono condizioni differenti, tra cui maggiore autonomia decisionale, possibilità di introdurre innovazioni, percorsi di crescita definiti e un migliore equilibrio tra vita privata e attività lavorativa.

Tra le indicazioni emerse dai gruppi di lavoro vi è la necessità di anticipare il passaggio generazionale, strutturare percorsi formativi più completi e rafforzare il collegamento tra sistema educativo e mondo produttivo. È stata inoltre evidenziata l’importanza di modelli organizzativi più aperti, che includano anche la possibilità di coinvolgere nuovi soci o figure esterne alla famiglia.

Le proposte raccolte nel corso dell’incontro saranno inserite in un documento che Cna Piemonte intende presentare alle istituzioni regionali, con l’obiettivo di favorire interventi più mirati sul tema della continuità aziendale.

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