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AREE VERDI DI TORINO

Il "nuovo" parco del Valentino: quando finiranno i lavori

Ma mentre alcuni cantieri procedono, altri parchi sono abbandonati a sé stessi

Il "nuovo" parco del Valentino: quando finiranno i lavori

Un restauro completo dell’area, tra illuminazione, fontane ornamentali, un parcheggio nel rinnovatissimo padiglione 5 e nuovi arredi: il progetto di metamorfosi del parco Valentino di Torino torna al centro del dibattito. «Ma a che punto siamo?»

A chiedere aggiornamenti sui lavori è Pierlucio Firrao, vicecapogruppo di Torino Bellissima, che da tempo segue l’evoluzione del cantiere torinese da 13 milioni di euro. Rispondendo alla sua interpellanza durante il consiglio comunale, la Città di Torino ha annunciato una data indicativa per il completamento: il “nuovo” parco del Valentino sarà pronto entro il prossimo luglio. «Siamo al 75% delle opere previste dal progetto - spiega l’assessore alla Cura della città Francesco Tresso - la quasi totalità delle aree risulta completata e restituita alla piena fruibilità». In particolare, secondo le previsioni, i lavori del parcheggio nel padiglione 5 di Torino Esposizioni verranno ultimati entro il 30 maggio. Entrerà in funzione a luglio.

A luglio 2025, si ipotizzava un fine cantiere anticipato (termine metà 2026). Ad oggi, nessuna accelerazione ma si rientra nei tempi stimati. Il capogruppo Firrao è soddisfatto: «Bisogna arrivare in fretta alla conclusione» - commenta - «Ora serve uno sforzo finale per restituire ai torinesi uno spazio all’altezza della sua storia».

Ma se su alcune aree i riflettori non smettono mai di brillare, altre sono completamente lasciate al buio. «Parco Europa dimenticato: zero risorse, zero interventi». A sottolinearlo è la capogruppo di Forza Italia, Federica Scanderebech in Sala Rossa.

«Chiaramente non è una priorità politica. Non solo mancano interventi strutturali, non esistono nemmeno risposte programmate». In aula la capogruppo ha commentato le parole dell’assessore Tresso evidenziando la totale assenza di investimenti di un’area verde di quasi 100mila metri quadrati abbandonata a sé stessa. Il parco non è incluso in alcun finanziamento vincolato (come il PNRR).

«Tronchi sui viali, sentieri deteriorati, staccionate danneggiate, fontane e servizi igienici fuori uso», racconta Scanderebech, uno scenario di declino raccontato anche dai residenti. «Il parco Europa non può restare fuori da ogni scelta strategica. Senza risorse e senza programmazione - conclude - il degrado non è un incidente, ma una conseguenza inevitabile».

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