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Educazione scelta

Orientamento scolastico, la svolta: nuovi strumenti per studenti e famiglie

Il progetto ha introdotto modalità operative basate su survey, laboratori partecipati e incontri tra studenti e professionisti

Orientamento scolastico, la svolta

Si è svolto il 21 aprile presso la sede della Città metropolitana di Torino il convegno “Scelte e futuri possibili: l’educazione alla scelta”, evento conclusivo di un progetto avviato nel 2022

Si è svolto il 21 aprile presso la sede della Città metropolitana di Torino il convegno “Scelte e futuri possibili: l’educazione alla scelta”, evento conclusivo di un progetto avviato nel 2022 e dedicato all’orientamento scolastico e professionale. L’iniziativa ha coinvolto circa 250 scuole del territorio, con la partecipazione di docenti e studenti dei diversi livelli di istruzione secondaria.

Il progetto ha introdotto modalità operative basate su survey, laboratori partecipati e incontri tra studenti e professionisti, con l’obiettivo di superare modelli informativi tradizionali e favorire un approccio più esperienziale. L’attività è stata realizzata in collaborazione con La Fabbrica Società Benefit del Gruppo Spaggiari Parma.

Nel corso dell’incontro è stata annunciata l’apertura di uno sportello dedicato alla consapevolezza della scelta, destinato a supportare studenti e famiglie nelle fasi di orientamento. L’iniziativa si affianca alla creazione di un Centro Incontro Apprendimento Opportunità (CIAO), previsto all’interno di un istituto scolastico, con funzioni di confronto e accompagnamento.

L’orientamento è inserito tra le priorità del Piano Strategico della Città metropolitana, in particolare nell’Asse 4 “Torino metropoli che impara di più”, come elemento di sviluppo educativo e territoriale.

I dati della ricerca 2025/2026 evidenziano che l’82% degli studenti richiede attività pratiche, mentre il 63% segnala la necessità di un supporto concreto nelle scelte. Inoltre, il 75% degli studenti delle scuole superiori dichiara difficoltà nel comprendere alcune professioni, e il 57% ritiene insufficienti i percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Anche tra i docenti emergono esigenze specifiche: il 33% indica la necessità di maggiore formazione, mentre il 65% sottolinea l’importanza di percorsi inclusivi per studenti con bisogni educativi speciali.

Il progetto si integra con le attività del Ce.Se.Di., il Centro Servizi Didattici della Città metropolitana, che nel 2025 ha gestito 110 progetti formativi, coinvolgendo 2.180 docenti e oltre 15.000 studenti su tematiche legate a benessere scolastico, ambiente e legalità.

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