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L'evento
29 Aprile 2026 - 12:20
"Siamo quasi a 650 miliardi di export. L'obiettivo fino al 2027, 700 miliardi, non è irraggiungibile. L'incontro di oggi serve ancora di più ad avvicinare le imprese al nostro sistema di sostegno, sia all'interno del Ministero, con la nuova direzione generale per la crescita, sia attraverso le nostre ambasciate, che sono sempre qui tra un po' in bilancio, per far sì che le nostre imprese possano rafforzare le esportazioni e anche rafforzare l'internazionalizzazione, che è l'esatto contrario alla delocalizzazione".
È con queste parole che il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani apre oggi “Obiettivo Export: Imprese e territori del Nord Italia”, prima tappa di un ciclo di incontri dedicati all’internazionalizzazione del sistema produttivo, con un focus particolare sulle imprese del Nord, che si svolge presso la sede delle Ogr di corso Castelfidardo 22. Accompagnato dal presidente della Regione Alberto Cirio e accolto dal prefetto di Torino Donato Cafagna, il questore Massimo Gambino, la vicesindaca Michela Favaro e gli esponenti FI Claudia Porchietto (sottosegretaria regionale) e Andrea Tronzano (assessore del Piemonte alle Attività produttive).
L’appuntamento, promosso dalla Farnesina con il supporto della Regione Piemonte, richiama oltre 700 partecipanti e prevede circa 600 incontri tra aziende e rappresentanti della rete diplomatica ed economica italiana all’estero. Coinvolti i responsabili degli uffici commerciali di ambasciate in Europa, Asia, Africa e America, insieme ai direttori degli uffici Ice e agli esperti di Sace, Simest e Cassa Depositi e Prestiti. In collegamento anche 126 ambasciatori italiani nel mondo.
L'obiettivo dell'incontro, ribadisce il vicepremier, è infatti permettere alle imprese "di avere un contatto diretto con gli ambasciatori affinché si sappiano le barriere e gli ostacoli cui andrebbero incontro. Noi siamo la seconda potenza industriale europea. L'export piemontese è il 10% del totale ed è la terza esportatrice in Italia. L'obiettivo 700 miliardi di export in un anno e mezzo (target 2027, ndr) non sarà facile ma stiamo lavorando per questo. La qualità del prodotto italiano è in grado di superare anche le barriere doganali".
La giornata si apre con i saluti del presidente regionale Alberto Cirio, seguiti dall’intervento del ministro e da una serie di sessioni operative dedicate agli strumenti di sostegno all’export e al ruolo dei territori nello sviluppo dei mercati internazionali.
"Dai treni all'IA, all'export, all'ingegno e l'innovazione. Questo è davvero il luogo ideale" - afferma il presidente Alberto Cirio - "Per vendere bisogna fare prodotti di valore e poi creare strutture, legami, i collegamenti. Per questo l'evento che il Ministero degli Esteri sta facendo affinché gli imprenditori non siano soli è uno stimolo per fare impresa", continua Cirio, ricordando i dati piemontesi: "60 miliardi di export, con un incremento di quasi il 3%".
Al centro del confronto, le sfide poste da uno scenario globale in rapido cambiamento: tensioni geopolitiche, trasformazioni delle catene del valore e innovazione tecnologica. In questo contesto, si punta su diversificazione dei mercati, sicurezza delle forniture e rafforzamento della competitività delle imprese, con particolare attenzione alle filiere ad alta tecnologia, dal comparto spaziale alla cybersicurezza.
A margine dell’evento, Tajani partecipa anche all’inaugurazione del nuovo ufficio Simest a Torino, pensato come hub di riferimento per le imprese del Nord-Ovest impegnate nei processi di espansione sui mercati esteri.
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