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Salute e innovazione

Tumore del pancreas, svolta dalla ricerca: un nuovo farmaco raddoppia la sopravvivenza

Lo studio su elraglusib pubblicato su Nature Medicine mostra risultati promettenti. Meno rischio di morte e migliori tassi di sopravvivenza nei pazienti trattati in combinazione con la chemioterapia

Tumore del pancreas, svolta dalla ricerca: un nuovo farmaco raddoppia la sopravvivenza

Un nuovo passo avanti nella ricerca contro il tumore del pancreas arriva da uno studio internazionale che ha testato un farmaco sperimentale basato sulla molecola elraglusib, in combinazione con la chemioterapia standard. I risultati, pubblicati su Nature Medicine, mostrano un miglioramento significativo della sopravvivenza nei pazienti con malattia metastatica.

Lo studio clinico di fase 2 ha coinvolto oltre 230 pazienti trattati in 60 centri tra Nord America ed Europa. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno sottoposto alla sola chemioterapia, l’altro trattato con chemioterapia più elraglusib.

I dati indicano una riduzione del rischio di morte del 38% nei pazienti che hanno ricevuto la terapia combinata. Inoltre, la sopravvivenza media è risultata più alta: circa 10,1 mesi nel gruppo trattato con il nuovo farmaco contro 7,2 mesi nel gruppo di controllo.

Ancora più rilevante il dato sulla sopravvivenza a un anno: il 44% dei pazienti trattati con elraglusib era ancora in vita, rispetto al 22% di chi aveva ricevuto soltanto la chemioterapia.

Secondo i ricercatori, l’impatto del trattamento è stato particolarmente evidente nei pazienti che hanno risposto meglio alla terapia. In alcuni casi, i benefici si sono estesi anche oltre il primo anno, con una quota di pazienti ancora vivi a due anni nel gruppo sperimentale.

Il farmaco agisce su una proteina chiamata GSK-3 beta, coinvolta nei processi di crescita tumorale e nella regolazione della risposta immunitaria. Questo meccanismo innovativo potrebbe, secondo gli studiosi, aprire la strada a possibili applicazioni anche in altre forme di tumore.

Come ha spiegato il principale autore dello studio, Devalingam Mahalingam, i risultati, pur necessitando di ulteriori conferme, rappresentano un segnale importante in un’area oncologica dove le opzioni terapeutiche restano ancora limitate.

Alla luce dei dati ottenuti, è già stato avviato uno studio di fase 3, che servirà a confermare su larga scala l’efficacia e la sicurezza del trattamento.

Nonostante i progressi, gli esperti invitano alla cautela: il carcinoma pancreatico resta, infatti, una delle neoplasie più aggressive e difficili da trattare, ma i risultati ottenuti con elraglusib aprono una nuova prospettiva nella ricerca oncologica.

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