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Capodanno
01 Gennaio 2026 - 19:31
Una lunga notte di musica e festa quella del 31 dicembre all’Inalpi Arena, dove Torino ha salutato il 2025, accogliendo il nuovo anno con “Torino Time”, il concerto di Capodanno pensato per un pubblico ampio e trasversale. Dal pop al rock, dall’urban all’elettronica, l’evento ha proposto un racconto musicale che unisce artisti affermati e nuove voci della scena contemporanea, con uno sguardo anche alla storia del Paese, ricordando gli 80 anni dal referendum del 1946 e il primo voto delle donne italiane.
Ad aprire lo spettacolo di un'arena un po' timida, in cui il pubblico (nonostante il sold-out annunciato), stentava a infoltirsi, gli irossa, giovane gruppo nato dal contest Pagella Non Solo Rock e finalista del Torino Music Forum. Poi le Bambole di Pezza, storica band rock-pop-punk tutta al femminile, attiva da oltre vent’anni e da sempre impegnata sui temi dei diritti e dell’uguaglianza di genere.
Nell'attesa della mezzanotte si sono poi succeduti sul palco i Planet Funk, da 25 anni una delle realtà italiane più conosciute nel panorama elettronico internazionale, con brani entrati nell’immaginario collettivo, come "Who said" o "Chase the sun".
Tra i protagonisti anche la rapper torinese Beba, che ha affiancato Marco Maccarini, volto storico di Mtv e conduttore di due edizioni del Festivalbar, nella conduzione della serata.
Dopo la mezzanotte, è stato poi il tempo di Deejay Time Live, progetto nato dallo storico format radiofonico di Albertino con Fargetta, Molella e Prezioso: un viaggio nella dance dagli anni ’90 a oggi, con un allestimento scenico pensato per i grandi eventi.
Alla serata si legano anche gli auguri di fine anno del sindaco Stefano Lo Russo, che ha voluto affidare al Capodanno un messaggio di riflessione e prospettiva. «La fine dell’anno è sempre un momento speciale – ha dichiarato – ci fermiamo un attimo, guardiamo a quello che è stato e pensiamo a ciò che vogliamo costruire. Torino sta cambiando, restando fedele alla sua identità».
Lo Russo ha poi guardato al futuro: «Il 2026 sarà un anno molto importante per la città, in cui i progetti realizzati nel 2025 prenderanno forma. L’augurio è che il nuovo anno porti serenità, sviluppo e pace e ci accompagni nel costruire una Torino sempre più giusta, viva e capace di guardare al futuro con fiducia».
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