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ASALN
19 Febbraio 2026 - 20:00
Gli ambienti ospedalieri sono spesso legati a stati emotivi poco piacevoli, specialmente in alcuni reparti come quello della terapia intensiva. Un contesto sanitario dove l'alta complessità tecnologica rischia spesso di sovrastare la componente umana della cura. Eppure, ci sono degli eroi dal super potere unico: la loro sola presenza riesce a strappare sorrisi. Sono i cani da pet therapy che, grazie al progetto "Ri-Animali" dell'Associazione Aslan, tornano nel reparto più critico dell'ospedale di Rivoli.
La grande "star" del l'iniziativa è Cecilia, una splendida Golden Retriever che da un anno varca regolarmente le soglie del reparto. Cecilia non è solo una "co-terapeuta", ma il vero pilastro della continuità operativa: con la sua estrema mitezza e la sua esperienza, ha accompagnato decine di pazienti nel delicato percorso di svezzamento dalla ventilazione meccanica. Il suo lavoro costante ha permesso di affinare i protocolli di interazione, rendendola un punto di riferimento insostituibile non solo
per i degenti, ma per l'intera équipe medica che in lei vede una collega a tutti gli effetti.
Quella del 2026 è la seconda edizione, un bis dedicato a Noah (Golden Retriever), il pioniere e colonna portante del progetto e della stessa Associazione. Recentemente scomparso, ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del reparto. A raccogliere quest'importante eredità è Woody, un Pastore Australiano di 8 anni. Insieme a Cecilia, garantirà la prosecuzione di
quel "ponte affettivo" fondamentale per il recupero neuro-cognitivo dei pazienti, confermando il "Modello Rivoli" come eccellenza e riferimento per l'intera Sanità piemontese.

Il progetto "Ri-Animali", nato come coraggiosa sperimentazione per introdurre gli Interventi Assistiti con Animali (IAA) nel
reparto più critico dell'ospedale, supera la fase pilota e si consolida come modello strutturale, forte di un finanziamento specifico erogato dalla Regione Piemonte. Questo riconoscimento istituzionale non è solo un atto amministrativo, ma la certificazione di una visione: quella sostenuta fin dagli esordi dal Direttore Generale dell'Asl To3, il dottor Giovanni La Valle, convinto che l'eccellenza medica debba necessariamente coniugare le più avanzate tecnologie life-saving con una profonda empatia assistenziale.
A garantire l'eccellenza delle procedure è la partnership consolidata con l'Associazione Aslan. In questa nuova fase, il progetto acquisisce un ulteriore valore aggiunto grazie al ruolo della dottoressa Antonia Tarantini, presidente di Aslan, recentemente nominata rappresentante degli enti per la Commissione Iaa della Regione.

L'ingresso dell'équipe a quattro zampe nel reparto risponde a precisi obiettivi neuro-cognitivi e psicologici, andando ben oltre il semplice supporto emotivo. L'interazione con l'animale agisce come potente modulatore dello stress, favorendo la riduzione dell'ansia e della percezione del dolore nei pazienti. Ma non solo, anche per lo staff medico e infermieristico, l'interazione rappresenta un essenziale momento di decompressione emotiva, utile alla prevenzione del burnout professionale.

In questo importante traguardo c’è stata la partecipazione dell’assessore regionale alle Politiche Sociali e dell’integrazione socio-sanitaria, Maurizio Marrone: «Con questo progetto siamo orgogliosi di potenziare le azioni di pet therapy nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Rivoli. In questo campo Aslan è una garanzia, avendo già dimostrato come gli interventi assistiti con gli animali producano un oggettivo beneficio di carattere terapeutico per i pazienti».
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