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I numeri
03 Aprile 2024 - 04:00
L’assalto alle montagne fa segnare il record di feriti sulla neve: nel 2023 sono stati 1.185, più di tre al giorno sul territorio regionale. A cui purtroppo si devono aggiungere 81 morti, quasi sette al mese.
A far emergere questi numeri da paura è il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, corpo cui spetta il recupero degli infortunati in montagna e nei luoghi difficili da raggiungere. Dietro questo servizio ci sono 1.140 volontari che in Piemonte svolgono l’attività in convenzione con l’Azienda Zero della Regione: «Il nostro è il servizio più numeroso e quello che effettua il maggior numero di interventi, arrivando a toccare nel 2023 livelli di operatività mai raggiunti - sottolinea il presidente Luca Giaj Arcota - Ciò dimostra ancora una volta la validità del progetto nato nel 1954. Anche per questo motivo organizzeremo una serie di manifestazioni pubbliche per festeggiare la ricorrenza e raccontare 70 anni di storia e di evoluzione del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese».

I dati dello scorso anno sono un orgoglio per i soccorritori ma anche un campanello d’allarme, visto che i numeri degli interventi stanno continuando a crescere dopo la pandemia: «Il 2023 ha avuto un andamento meteorologico molto favorevole alle attività all’aria aperta e in montagna, soprattutto durante un’estate con giornate soleggiate, temperature miti e precipitazioni scarsissime». Non solo: «Gli inverni miti e siccitosi degli ultimi anni hanno costretto gli appassionati di neve a cambiare le proprie abitudini e a tenere comportamenti che aumentano l’esposizione al pericolo valanghe».

Nel 2023 sono arrivate 2.181 chiamate alla centrale operativa, poche decine più del record del 2020 (quando sono state 2.146). Sul totale delle chiamate, gli interventi veri e propri sono poi stati 1.529: in gergo si chiamano “missioni”, anche in questo caso aumentate rispetto al precedente primato (nel 2021 erano state 37 in meno). Ma i numeri che preoccupano sono quelli delle persone salvate e degli infortuni: nel 2023 il Soccorso alpino ha recuperato 1.793 persone, cifra mai registrata in Piemonte. Si tratta di un aumento del 18,5% rispetto al record del 2020, quando sono state 1.512. Come detto, l’anno scorso, i feriti sono stati 1.185 (con 81 deceduti, il 4,5%): secondo i dati, metà degli infortuni sono dovuti a cadute.
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