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LO SCIOPERO

Sciopero dei mezzi pubblici, ecco com'è andato il "venerdì nero" dei torinesi

Cancellazioni e ritardi per numerosi treni, tra cui diverse Frecce. Pochi disagi per le linee Gtt

Disagi contenuti per lo sciopero dei mezzi pubblici del 13 dicembre

Lo sciopero di ieri, 13 dicembre, non ha creato, in generale, i disagi che ci si aspettava. Diversi i treni cancellati, tra i quali numerose Frecce, e qualche ritardo, mentre per il trasporto pubblico locale, i dati provvisori forniti da Gtt hanno confermato disagi contenuti: la metropolitana ha funzionato regolarmente, con il servizio garantito fino alle 15, l’adesione del personale è stata del 24,2%, mentre la percentuale del viaggiante è del 47,5%.

Lo sciopero nazionale era stato inizialmente indetto per 24 ore, poi, un’ordinanza del Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, lo aveva ridotto a quattro ore. Ma alla fine il Tar del Lazio ha accolto le richieste avanzate dal sindacato Usb, bocciando la precettazione di Salvini e riportando la durata della protesta alle 24 ore inizialmente previste. E quindi dalle ore 21 del 12 dicembre, alle 21 del 13 dicembre, con la presenza delle fasce orarie garantite. Le motivazioni alla base dello sciopero generale sono diverse: dai rinnovi contrattuali con salari al di sotto della soglia di inflazione, ai 3 euro previsti per l’aumento delle pensioni minime, ai diritti dei lavoratori, fino alle politiche del Governo Meloni.

Nel corso della prima parte della mattinata, alla stazione Porta Nuova, solo alcune cancellazioni, che hanno riguardato soprattutto i treni in arrivo, e pochi ritardi; da metà mattinata in poi, è cominciato qualche disagio in più: numerose le Frecce in partenza cancellate, verso le stazioni di Roma Termini e Milano Centrale. Poco prima delle 11, poi, ci sono stati momenti di tensione con la chiusura degli accessi alla stazione, per il timore, poi rivelatosi infondato, che la manifestazione non autorizzata Pro Pal, di cui non era noto il percorso, irrompesse a Porta Nuova.

Tra coloro che aspettavano il treno, diversi stati d’animo: «Dello sciopero eravamo stati informati – ha dichiarato un pendolare -, comunque questa mattina sono stati pochi i disguidi. I treni stanno partendo quasi tutti». Un altro pendolare, il signor Roberto, stava aspettando il treno per Milano, quando è arrivata la notizia della cancellazione: «Speravo di non avere disagi con questo sciopero, invece mi hanno cancellato il treno per Milano, che prendo per andare a lavoro. Dovrò aspettare un’ora per il prossimo, sperando che parta senza problemi». Anche i ritardi dei treni, seppure più comuni, hanno caratterizzato questa giornata di sciopero. Un altro pendolare, diretto a Bardonecchia, è stato avvisato dal tabellone delle partenze di un ritardo di 40 minuti: «Non so se il ritardo sia dovuto allo sciopero, anche perché i ritardi sono frequenti. Sempre i soliti disagi».

Mentre la metropolitana ha continuato a funzionare regolarmente, la situazione degli autobus di linea ha creato qualche disagio in città; alla fermata davanti alla stazione di Porta Nuova, la signora Maria, ha sottolineato che l’informazione è stata contraddittoria: «All’inizio lo sciopero era di 24 ore, poi solo quattro ore, adesso di nuovo 24 ore. Non si capisce neanche se le fasce garantite saranno rispettate». Martina, invece, che studia giurisprudenza al Campus Einaudi, ha raccontato: «Oggi sono uscita per andare in università molto preoccupata, viste le notizie sullo sciopero, ma gli autobus hanno rispettato le fasce garantite senza disagi o ritardi, anzi, erano anche più vuoti del solito».

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