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IL CASO

Sbronzi di like: l’alcol corre sui social e i minori restano senza filtri

Minori esposti e scelte sobrie: servono educazione digitale e responsabilità

La guerra invisibile dei social: il pensiero critico è in estinzione?

Non è più una questione di cartelloni pubblicitari o spot in TV. Oggi il messaggio arriva filtrato, scintillante, "autentico". È il bicchiere in mano all'influencer preferito, il brindisi al tramonto in un reel che sembra vita vissuta e invece è marketing. Il confine tra intrattenimento e promozione è ormai invisibile, e a farne le spese sono gli adolescenti, esposti a una normalizzazione precoce del bere.

Il paradosso della Gen Z: Mentre il marketing digitale spinge sull'acceleratore, accade l'inaspettato; i Millennials e la generazione Z stanno bevendo meno. Per loro, perdere il controllo non è più "cool", ma un rischio per la reputazione online e per il benessere fisico. Cresce il mercato delle birre 0.0 e dei cocktail analcolici curati. La sfida ora si sposta sulla trasparenza, servono etichette chiare sui post (ADV) e algoritmi che proteggano i minori, ma soprattutto una nuova "educazione civica digitale" nelle scuole e nelle famiglie per imparare a leggere dietro le immagini.

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