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GIORNATA DELLA MEMORIA

All’Università "c’è la caccia all’ebreo": l'accusa di Anna Segre

La vicepresidente della Comunità ebraica torinese lancia l'allarme

A Torino "gli ebrei devono nascondere la propria identità": l'accusa di Anna Segre

«A Torino universitari e insegnanti ebrei devono nascondere la propria identità».

Nel giorno più importante per ricordare, "le ombre del passato" sembrano riemergere con allarmismo: in Sala Rossa, durante uno degli appuntamenti previsti per la Giornata della Memoria, Anna Segre, vicepresidente della Comunità ebraica torinese esprime tutta la sua preoccupazione senza mezzi termini. 
Non solo casi isolati, ma una tensione «antisemita» fomentata «anche dai messaggi social - e dunque - nella vita quotidiana, dove gli ebrei preferiscono tenere nascosta la loro identità».
Una sorta di normalizzazione dell'odio. 
Tra gli episodi più dolorosi ricordati dalla vicepresidente, risale al 24 aprile durante il corteo per la Liberazione: al passaggio del gonfalone della Comunità ebraica torinese, con la stella di David accanto alla Mole, si sono scatenate ingiurie contro i manifestanti. 
Al centro delle tensioni, la situazione attuale legata al territorio della Palestina. 
«Va benissimo parlare di quello che succede nel mondo, Gaza compresa – chiarisce Segre – ma non bisogna fare confusione con quanto è successo negli anni del nazismo».
E intanto, mentre Torino ricorda, tra le vie della città, spuntano delle svastiche.
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