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28 Gennaio 2026 - 15:30
Amazon accelera la sua trasformazione interna: il colosso dell’e-commerce ha annunciato oggi, mercoledì 28 gennaio, un nuovo piano di tagli al personale corporate che interesserà 16.000 dipendenti in tutto il mondo. Si tratta della più ampia riduzione di personale nella storia dell’azienda, che con questa nuova fase porta a 30.000 i posti di lavoro eliminati nel settore amministrativo dall’inizio della maxi-ristrutturazione avviata a ottobre 2025.
Secondo le comunicazioni ufficiali, i tagli rientrano in una strategia volta a snellire l’organizzazione interna, eliminare livelli gerarchici ridondanti e accelerare l’innovazione. Molte divisioni avevano già avviato processi di riorganizzazione nell’autunno scorso, ma alcuni interventi non erano stati completati, rendendo necessarie ulteriori revisioni. Nonostante la riduzione del personale, Amazon continuerà ad assumere in ambiti strategici, con particolare attenzione a intelligenza artificiale e servizi cloud.
I piani dell’azienda suggeriscono che questi licenziamenti potrebbero essere solo l’inizio. Documenti interni citati dal New York Times indicano che Amazon prevede di ridurre le nuove assunzioni di oltre 160.000 persone entro il 2027, puntando a sostituire parte del personale con robot e sistemi intelligenti. La fase attuale segue i 14.000 tagli del 2025 e si inserisce in un percorso più ampio iniziato tra il 2022 e il 2023, quando furono eliminati circa 27.000 posti di lavoro, in parte per ridimensionare l’organico dopo l’espansione record durante la pandemia.
L’adozione crescente di strumenti di intelligenza artificiale e automazione ha trasformato molte mansioni tecniche e amministrative, spingendo Amazon a concentrare investimenti su data center, robotica e infrastrutture cloud.
I tagli riguardano soprattutto il personale corporate, tra cui sviluppatori software, analisti, recruiter, manager e professionisti di divisioni come AWS, Prime Video e risorse umane. I dipendenti statunitensi interessati avranno 90 giorni per trovare una nuova posizione interna e riceveranno pacchetti di uscita, supporto alla ricollocazione e continuità delle assicurazioni sanitarie per chi non dovesse trovare un nuovo ruolo.
I lavoratori dei centri di smistamento e le divisioni operative non sono direttamente coinvolti, ma l’azienda continua a investire in automazione anche in queste aree, mirando a migliorare l’efficienza e ridurre i costi nel lungo periodo.
Parallelamente ai tagli, Amazon ha annunciato la chiusura dei negozi fisici Amazon Go e Amazon Fresh, concentrando gli sforzi sui servizi di consegna alimentare online e sull’espansione della catena Whole Foods Market, acquisita nel 2017 e oggi in forte crescita.
La strategia di Amazon riflette una tendenza più ampia nel settore tecnologico: semplificare le strutture, puntare sull’intelligenza artificiale e riorientare le competenze dei lavoratori, senza ridurre l’impegno sugli investimenti tecnologici. Resta da capire se le nuove figure richieste dall’economia digitale riusciranno a compensare, almeno in parte, l’impatto occupazionale di questa grande trasformazione.
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