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Milano-Cortina 2026, l’appello del Papa: “I Giochi siano un’occasione di pace”

Durante l’Angelus, Papa Leone XIV richiama il valore della tregua olimpica, esprime preoccupazione per le tensioni internazionali e prega per le vittime civili dei conflitti

Milano-Cortina 2026, l’appello del Papa: “I Giochi siano un’occasione di pace”

In vista dell’imminente avvio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, Papa Leone XIV ha lanciato un forte appello alla comunità internazionale affinché i Giochi diventino un’occasione concreta di tregua e dialogo tra i popoli.

Al termine dell’Angelus in piazza San Pietro, il Pontefice ha rivolto un pensiero agli atleti, agli organizzatori e a tutti coloro che prenderanno parte all’evento, sottolineando il valore universale dello sport come strumento di fratellanza e speranza.

Secondo il Papa, le Olimpiadi non rappresentano solo una competizione sportiva, ma un messaggio simbolico capace di riaccendere la fiducia in un mondo segnato da conflitti e divisioni. In questo contesto ha ricordato il significato storico della tregua olimpica, una tradizione antichissima che accompagna lo svolgimento dei Giochi e che invita i leader mondiali a compiere gesti concreti di distensione.

Tensioni internazionali e invito al dialogo

Nel suo intervento, Papa Leone XIV ha espresso anche preoccupazione per l’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Cuba, due Paesi geograficamente vicini ma politicamente distanti. Un richiamo, il suo, alla responsabilità delle autorità affinché si favorisca un confronto sincero ed efficace, evitando escalation che possano aggravare le sofferenze della popolazione civile cubana.

Il Pontefice ha inoltre affidato il popolo cubano alla protezione della Vergine della Carità del Cobre, simbolo di unità e speranza per l’isola.

Memoria delle vittime civili dei conflitti

La riflessione del Papa si è poi allargata alla Giornata nazionale italiana dedicata alle vittime civili delle guerre, una ricorrenza che – ha sottolineato – rimane drammaticamente attuale. Ogni giorno, infatti, continuano a registrarsi morti e feriti innocenti causati da azioni armate che violano apertamente il diritto internazionale e la morale umana.

Secondo Leone XIV, il modo più autentico per onorare le vittime del passato e del presente è porre fine a queste ingiustizie, lavorando concretamente per la pace e la tutela dei civili nei teatri di guerra.

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